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I resti della casa crollata a Sauna

I resti della casa crollata a Sauna

Sauna, la frana avanza: tre famiglie fuori casa. Bernazzoli: "Vogliamo lo stato di emergenza"

"Abbiamo avviato un contatto con la Presidenza del Consiglio e con il nuovo ministro all'Ambiente Andrea Orlando". La frana ha un fronte di 400-500 metri e minaccia anche l'abitato di Pugnetolo. Incontro tra Patriza Maestri e il Ministro Orlando

“E’ dura, è dura”. Pierino Magnani è davanti alla sua stalla, che fino a settimana fa ospitava più di cento capi. La struttura, posta sul versante che sta franando verso valle, è lesionata. Siamo a Sauna, nel Cornigliese, dove questa mattina il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, insieme all’assessore al dissesto Ugo Danni, ha compiuto un sopralluogo. Con lui Gianfranco Larini responsabile del Servizio Tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna e il personale del consorzio di Bonifica. Bernazzoli parla con Magnani insieme al sindaco di Corniglio Massimo De Matteis mentre percorrono la strada dissestata dalla frana dove anche questa mattina sono comparse nuove crepe. A indicarle sono gli abitanti che vivono nella piccola frazione e che guardano con timore i “tagli” nell’asfalto provocati dalla lingua di fango che continua il suo viaggio a valle verso il rio Lucconi, affluente del Parma. Intorno il terreno è a pezzi, con larghe fratture che scompongono i campi.

“La situazione è seria, c’è una frana di grandi dimensioni e profonda, in questa fase gestibile solo attraverso il controllo – dice Bernazzoli -  E’ vicino a un centro abitato particolarmente prezioso perché oltre ai residenti sono presenti tre attività agricole importanti che coinvolgono giovani. Una di queste è distrutta, l’altra a rischio, questo vuol dire che qui sta saltando un sistema sociale ma anche economico che per la montagna è significativo. Basta pensare che senza questi fornitori anche il caseificio sociale è a rischio. Ci siamo mossi su due fronti – continua il presidente – continuiamo il lavoro dei servizi provinciali Viabilità e Protezione Civile che da giorni sono in campo su tutte le frane e abbiamo messo a disposizione anche un nostro dipendente per il comune. Ci muoviamo con la Regione per avere lo stato di emergenza, il presupposto minimo per poter fare interventi successivi. Proprio su questo abbiamo avviato un contatto con la Presidenza del Consiglio e con il nuovo ministro all’Ambiente Andrea Orlando per avere presto un incontro in cui far presente la gravità di quanto sta accadendo nel Parmense”.

La frana ha un fronte di 400-500 metri, sul suo passaggio verso sud-est ha incontrato una grande roccia che ha bypassato dividendosi in due. E’ la lingua di destra che minaccia le case di Sauna mentre l’altro braccio scende in direzione di Pugnetolo. Al momento, ricorda il sindaco De Matteis, fuori dalla propria casa ci sono tre famiglie, e il centinaio di capi evacuato dalla stalla. In mezzo a tutto lo sconquasso del terreno che si frantuma fanno paura le macerie della casa della famiglia Rabaglia distrutta ieri. Oggi a Corniglio il sindaco ha riunito il Coc , Centro operativo comunale di Protezione Civile. E’ li che si farà il punto della situazione vagliando l’eventualità di ulteriori evacuazioni preventive in particolare della sessantina di mucche che si trovano nell’altra stalla a rischio.

INCONTRO TRA MAESTRI E IL MINISTRO ORLANDO. "Stamane ho incontrato il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, dal quale ho avuto il via libera per il vertice con tutti i parlamentari dell'Emilia-Romagna sui danni del maltempo, che sarà convocato a brevissimo". Lo annuncia Patrizia Maestri, deputata del Pd di Parma, che ha sottoposto al neo Ministro la richiesta di dare vita a quel confronto che - nato dalla sua proposta e da quella del senatore parmigiano Giorgio Pagliari -, aveva raccolto da subito il supporto convinto di tutti i colleghi emiliano-romagnoli, ma non quello dell'ormai ex Ministro Corrado Clini, che non ha mai risposto all’appello.

"Nonostante siano trascorse meno di 24 ore dal giuramento, il Ministro Orlando si è dimostrato già operativo e, soprattutto, perfettamente a conoscenza dell'enorme gravità della situazione che sta martoriando l'Appennino parmense - spiega la Maestri -. Con lui ho condiviso la necessità di un punto della situazione con i parlamentari emiliano-romagnoli, per fare una ricognizione più aggiornata possibile sui danni ad oggi censiti e sugli interventi più urgenti da mettere in atto. Appuntamento al quale credo sia indispensabile che partecipi anche la Provincia di Parma, per avere un ulteriore contributo operativo alla discussione. In agenda, ovviamente, la richiesta dello stato d'emergenza formalizzata dalla Regione al Governo, la cui approvazione, col relativo finanziamento, è fondamentale".

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