Frane, sono 54 tra collina e montagna: necessari quasi 3 milioni di euro

L'assessore alla Viabilità Fellini: "Abbiamo già speso più di 300mila euro dall'inizio dell'anno per ripristinare la viabilità senza interromperla. Al momento stiamo utilizzando soldi di altri capitoli di spesa"

Con gli smottamenti dell’ultimo fine settimana, si allunga l’elenco delle frane sulle strade provinciali. Questa mattina l’assessore alla Viabilità Andrea Fellini ha effettuato alcuni sopralluoghi a Varsi, sulla provinciale 28, sulla 112 di Pessola e sulla 42 di Mozzola. Oltre a queste località si sono verificati altri episodi sulla strada provinciale 308 di fondovalle, dove la rete paramassi si è rotta, e a Montechiarugolo sulla provinciale 95 dove si è verificato un dissesto da erosione spondale nel torrente Enza.

Nonostante la quantità di pioggia caduta, la situazione è risultata sotto controllo e gli interventi tempestivi delle squadre della Provincia sono stati determinanti per mantenere aperta la viabilità” dice Fellini. “Allo stato attuale però sono arrivate ad essere complessivamente 54 le frane, disseminate tra collina e montagna. Fra queste le strade che più risultano essere in sofferenza sono la provinciale  359 Salso-Bardi nei comuni di Pellegrino e Bedonia, la 15 di Berceto- Calestano e la provinciale 17  nel comune di Neviano. Aumentano le frane e conseguentemente si allunga la conta dei danni: ad oggi servirebbero più di 2ml e 700 mila di euro per intervenire in modo definitivo sugli smottamenti esistenti, così come è stato fatto in questi anni con opere su cui non è più stato necessario intervenire.

La Provincia ha già speso più di 300mila euro dall’inizio dell’anno per il ripristino viabilità e non interrompere la circolazione. Nessuna strada è stata chiusa se non il tempo necessario alla rimozione del materiale caduto – spiega Fellini. Per rendersi conto degli sforzi dell’Ente sono enormi, sia in termini economici che di risorse umane, basta un dato:  tra novembre e febbraio ammontano a  650 le ore di straordinario fatte per mantenere efficiente la viabilità e gli interventi di emergenza. Al momento stiamo utilizzando fondi derivanti da altri capitoli ma vista la caratteristica di dissesto della nostra provincia il tema delle risorse è cruciale”.

La frana più consistente che interessa la viabilità è quella sulla fondovalle a Valmozzola, una colata di fango impressionante che ha rischiato da Natale in poi di travolgere il ponte sul rio delle Marne. Attualmente è ferma e oltre ai 200mila euro che sono stati utilizzati per gli interventi degli operatori e il drenaggio, ne  occorrono altri  400mila per le opere di difesa e consolidamento del ponte.

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