Frane, stato di emergenza? Lucchi: "Nel Cdm non ce n'è traccia"

Secondo Luigi Lucchi, sindaco di Berceto nell'ultimo Consiglio dei Ministri non ci sarebbe della dichiarazione: "E' un fatto grave che dimostra, ancora una volta, l'insensibilità verso chi è diventato debole, chi è in ginocchio".

"Ho guardato l'ordine del giorno dell'ultimo consiglio dei ministri del governo Monti e non c'é traccia della dichiarazione dello stato d'emergenza per i comuni del parmense colpiti da inondazioni e frane". Lo afferma il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, secondo il quale "é un fatto grave che dimostra, ancora una volta, l'insensibilità verso chi è diventato debole, chi è in ginocchio. Monti e i suoi ministri dovrebbero vergognarsene". "Purtroppo, in un momento come questo, sono portato a pensare, e me ne dolgo, che anche la Regione - aggiunge Lucchi - abbia concordato, per non metterci risorse proprie, questa assurda decisione del Governo. I casi, però, sono due: o il Presidente della Regione conta come il due di coppe quando briscola è bastoni o fa il gioco delle tre carte, sulla nostra pelle, con il Governo".

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"Uno scaricabarile sulle spalle della nostra gente. In altro modo non possiamo definire il comportamento del Ministro alla Tutela del Territorio, Corrado Clini, che prima ha annunciato il suo ok alla conferma dello stato d'emergenza chiesto dall'Emilia-Romagna per le zone colpite dal maltempo, poi non ha dato seguito a questo provvedimento". I parlamentari Pd di Parma - la deputata Patrizia Maestri e il senatore Giorgio Pagliari - commentano così "la retromarcia del Ministro, che solo il 17 aprile scorso, in una nota ufficiale, aveva parlato di una richiesta al collega Grilli per 'autorizzare un finanziamento straordinario all'Emilia-Romagnà". "Ora, non solo questo non è avvenuto, ma a tutt'oggi Clini - proseguono - ha fatto orecchie da mercante alla richiesta formale di un incontro con tutti i parlamentari del territorio. Evidentemente, il tentativo è quello di passare la patata bollente nelle mani del prossimo Governo. Comunque stiano le cose, alla riapertura del Parlamento presenteremo immediatamente una nuova interrogazione a Clini. E se, nel mentre, dovesse inaugurare il nuovo Esecutivo garantiamo ai cittadini e agli amministratori colpiti dal maltempo che presseremo, da subito, il Ministro competente".

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