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Alimenti mal conservati: sospesa un'attività commerciale cinese

Operazione di Guardia di Finanza e Municipale: sono stati rinvenute numerose etichette adesive di stampo artigianale con le traduzioni in italiano di vari prodotti -alimentari e non- tali da lasciar intendere un'attività di etichettatura della merce

In data odierna si è svolto un servizio congiunto della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale di Parma, con la collaborazione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’AUSL di Parma, mirato al controllo delle attività commerciali nella zona della Stazione FFSS della città. Nello specifico, l’intervento ha riguardato un’attività commerciale gestita da cinesi, sulla quale vi erano numerose segnalazioni di irregolarità. Già all’atto dell’ingresso, sono emerse numerose violazioni inerenti all’etichettatura dei prodotti ed alla loro conformità alle direttive comunitarie. Grande è stato poi lo stupore degli accertatori, al momento del controllo dei generi alimentari immagazzinati in 3 congelatori ubicati in un locale a parte dell’esercizio commerciale: carne ed altri alimenti non etichettati e senza la tracciabilità obbligatoria, confezionati artigianalmente, in cattivo stato di conservazione, presenza di cristalli di ghiaccio e di brina evidenzianti un cattivo stato di conservazione e sporco diffuso e pregresso sulla pavimentazione e sulle superfici dei banchi frigo.

Anche i giocattoli posti in vendita non erano conformi alla normativa CE. Inoltre, sono stati rinvenute numerose etichette adesive di stampo artigianale con le traduzioni in italiano di vari prodotti (alimentari e non), tali da lasciar intendere un’attività di etichettatura della merce, in breve una vera e propria frode in commercio. In considerazione dell’accertamento di una serie di violazione anche di natura penale, il controllo veniva esteso ad un appartamento ubicato sopra il negozio, adibito anche a magazzino.

All’interno dell’appartamento è stata in effetti accertata la presenza di locali adibiti allo stoccaggio della merce in vendita nel negozio e sono stati individuati altri 4 congelatori in una situazione analoga a quelli presenti nell’esercizio commerciale. Inoltre, veniva rinvenuta merce alimentare scaduta con materiale idoneo e sufficiente per il riconfezionamento, conferma ulteriore dell’attività di reimmisione in commercio di prodotti alimentari scaduti.

La situazione così descritta rappresentava un reale pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto erano in vendita prodotti alimentari adulterati, rischiosi per la salute. Pertanto, si procedeva al sequestro sanitario penale di tutti i prodotti surgelati (sigillando i 7 congelatori), nonché al sequestro della merce per la constatata violazione delle normative comunitarie e nazionali di settore. Inoltre, veniva notificato un provvedimento di sospensione immediata dell’attività in attesa del provvedimento dell’Autorità preposta, unitamente a quello di sequestro penale dei locali di vendita.

Grazie alla verifica effettuata su 3 PC sequestrati all’interno dell’abitazione, si accertava anche che parte delle etichette apposte sopra i prodotti in vendita erano auto prodotte con le matrici presenti in file sugli stessi computer. I titolari dell’attività inoltre venivano denunciati per frode in commercio, contraffazione e ricettazione. L’intervento si  inserisce nell’ambito di servizi congiunti, volti alla tutela della sicurezza e dell’igiene della cittadinanza e possibili anche grazie al contributo e alle segnalazioni degli stessi cittadini

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