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Il materiale sequestrato ai 2 giovani

Il materiale sequestrato ai 2 giovani

Furti in appartamento, denunciati 2 giovani nomadi con gli 'attrezzi del mestiere'

Grazie alla segnalazione di un cittadino sono stati denunciati due giovani, di 14 e 19 anni, con alcuni attrezzi da scasso. Avevano un pezzo di plastica rigico, solitamente usato per aprire le porte

Nei giorni scorsi una segnalazione di un cittadino al 113, ha permesso il tempestivo intervento di una pattuglia della Sezione Antirapine che è riuscita a bloccare due giovanissimi che erano già penetrate all’interno di un condominio. Si tratta di D. M. di anni 19, nata in Croazia e J. T. di anni 14 nato in Croazia. All'interno della borsetta della ragazza sono stati rinvenuti alcuni cacciaviti, da 33, 26, 19,5, oltre a una chiave a rullino, un pezzo di plastica rigido sagomato e una torcia a led in alluminio.

Il pezzo di plastica rigida sagomato, viene di solito utilizzato dai malviventi i quali lo infilano all’altezza della serratura tra la porta e lo stipite al fine di far arretrare lo scrocco. In tale modo riescono ad aprire anche le porte blindate qualora le stesse non siano chiuse con le mandate. L’accertamento esperito all’interno del condominio non ha permesso di rinvenire segni d’effrazione su alcuna porta.

Gli sttrezzi sono stati sequestrati. I due giovani sono stati segnalati e, dall’analisi dei precedenti dattiloscopici, è emerso che la ragazza era stata foto segnalata tre volte mentre, il ragazzo minorenne, è stato foto segnalato 6 volte con 6 differenti identità. Dagli accertamenti esperiti neglI archivi delle Forze di Polizia è emerso che entrambi, erano già stati indagati varie volte per furti in abitazione.

In particolare, la donna è già stata indagata in stato di libertà, nel mese di agosto scorso, da parte della Squadra Mobile, poiché trovata in possesso
sempre di alcuni cacciavite. In quella occasione gli era stato anche notificato un foglio di via obbligatorio dal Comune di Parma, con divieto di ritorno per anni tre. Divieto che non ha ottemperato. Entrambi sono stati indagati in stato di libertà per il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere in concorso e la donna anche per l’inosservanza al divieto di ritorno nel comune di Parma.

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