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Conferenza stampa Questura

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Furti in abitazione da parte di nomadi: 1 arresto, 2 denunce

A seguito di recenti episodi di furti in abitazione, dai controlli della Polizia sono state individuate 4 donne nomadi con chiavi alterate e strumenti di effrazione: con loro anche una minorenne non imputabile

A seguito di recenti episodi di furti in abitazione legati a segnalazioni di presenza sospetta di donne di etnia nomade rom, l'ultimo in via Repubblica, un nucleo della sezione antirapine della Mobile ha incentivato i controlli in città, individuando il 31 agosto scorso, una Fiat Punto con a bordo tre donne nomadi e una minorenne. Dopo un pedinamento a distanza per verificare l'eventuale intenzione di compiere furti in appartamento, le donne sono state fermate dalla Polizia per un controllo, con l'ausilio di una pattuglia della sezione antirapine e di una volante. Accompagnate in Questura e perquisite, le donne sono state trovate in possesso di strumenti di effrazione tra cui: un paio di forbici piegate nella punta e nei manici, un cacciavite piegato nella parte in metallo, un altro cacciavite di 25 cm e una chiave inglese di 20 cm. Dagli accertamenti, le tre donne, J.J., classe 1982, R.D. classe 1986, con al seguito un bambino di 4 mesi, D.M., classe 1993 e D.R., di 11 anni, tutte di etnia rom, sono risultate senza fissa dimora sul territorio nazionale.

Dall'analisi dei precedenti dattiloscopici, in particolare su J.J., classe 1982, in cinta di 8 mesi, sono risultate 95 foto segnalazioni in diverse parti d'Italia con numerose identità differenti. Come emerso dagli accertamenti, pendevano arresti, condanne e denunce in stato di libertà per furto, furto in abitazione, porto abusivo di oggetti per lo scasso. La donna risulta anche essere ricercata per scontare la condanna definitiva di 7 mesi e 28 giorni emessa dalla Procura presso il Tribunale di Pescara per furto in abitazione. R.D., invece è stata foto segnalata 75 volte fornendo numerose identità diverse. La donna in passato è stata arrestata più volte per furto in abitazione, porto abusivo di oggetti atti allo scasso e atti a offendere, oltre che per rapina impropria.

J.J. è stata arrestata in esecuzione alla misura restrittiva e condotta al carcere di Modena. Le tre donne maggiorenni sono state denunciate in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti allo scasso con divieto di ritorno a Parma per tre anni. La minore, non imputabile perchè di età inferiore ai 14 anni, non avendo rintracciato un genitore, è stata affidata a un centro di accoglienza del parmense con avviso al Tribunale per i minori di Bologna.

Dopo l'arresto nei confronti di J.J., la donna è stata scarcerata dopo meno di una settimana in considerazione dello stato di gravidanza. Ragione per cui la donna si è presentata in Questura pochi giorni dopo per la restituzione dell'autovettura sulla quale è stata fermata. A distanza di pochi giorni, ieri 4 settembre, J.J. e R.D., sono state fermate da un nucleo di  carabinieri perchè notate in atteggiamento sospetto a Vigatto, dopo gli accertamenti è scattata una nuova denuncia ai danni delle due, per inottemperanza al divieto di ritorno a Parma per 3 anni emesso dal Questore.

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