Furti in casa, forzano il posto di blocco: in manette padre e figlio sinti

Un uomo di 63 anni e suo figlio di 22 sono stati arrestati grazie all'azione congiunta della Squadra Mobile di Parma e di quella di Cuneo. Inseguimento in autostrada dopo due furti a Salsomaggiore che avevano fruttato 15 mila euro

Un inseguimento a distanza e un posto di blocco forzato in autostrada. Non è stato facile l'arresto di due uomini, padre di 50 anni e figlio di 22 anni di etnia sinti, professionisti dei furti in abitazione ed esponenti della criminalità piemontese. L'operazione è stata messa a segno grazie all'azione congiunta della Squadra Mobile di Parma e di quella di Cuneo.

Probabilmente un colpo grosso contro i furti in appartamento nel territorio di Parma e provincia: gli inquirenti della sezione Antirapine di Parma sono al lavoro per verificare le eventuali responsabilità dei due nei furti che si stanno susseguendo da mesi. Venerdì 5 aprile nel pomeriggio la Squadra Mobile di Cuneo ha comunicato a quella di Parma la presenza di un'auto sospetta, una Alfa Romeo Mito nera, che stava uscendo al casello di Fidenza. Tre pattuglie di Cuneo la stavano pedinando perchè considerata in uso alla criminalità piemontese. A Parma gli agenti si organizzano per il pedinamento: quando l'auto raggiunge Salsomaggiore la sezione Antirapine preferisce perdere il contatto visivo e posizionarsi sulla strada di ritorno.

La Mito ad un certo punto è entrata in autostrada dal casello di Fidenza in direzione Torino e ha cominciato a percorrere la strada del ritorno ad altissima velocità effettuando sorpassi e destra e a sinistra con manovre pericolose per gli altri automobilisti. Gli agenti hanno seguito l'auto a distanza ed è stato allestito un blocco di sicurezza all'altezza di Alessandria Ovest con 4 pattuglie di polizia stradale. I due malviventi, una volta giunti in zona, non hanno esitato a gettarsi nella corsia di emergenza a folle velocità. Ma anche la corsia di emergenza era stata bloccata dagli agenti così i due hanno cercato di scappare ma hanno urtato prima un camion e poi un mezzo della Squadra Mobile di Cuneo.

La successiva fuga a piedi è stata breve. La perquisizione personale ha permesso di trovare, nascosti nella federa di un cuscino, 15 mila euro in contanti ed alcuni gioielli. Si trattava del bottino dei due furti appena effettuati a Salsomaggiore. Dentro l'auto anche cacciaviti, due ricetrasmittenti, guanti e passamontagna. Nel corso dell'operazione un poliziotto è rimasto ferito alla testa: sono stati necessari 10 punti di sutura. La targa della Alfa Romeo Mito è risultata clonata. B.C. e B.A. sono stati arrestati per furto in abitazione aggravato e contiinuato e resistenza a pubblico ufficiale in concorso. Sono rinchiusi nel carcere di Alessandria.

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