Sgominata la banda dei furti in villa: arrestati sette nomadi

Blitz di cinquanta poliziotti all'interno di due campi nomadi: le indagini sono partite da una rapina violenta ai danni di una donna di 80 anni che vive a Viarolo

Una vera e propria banda di nomadi, organizzata e con modalità d'azione riconoscibili, che avrebbe agito tra le province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Mantova e Bologna, effettuanto furti e rapine - anche violente - per svaligiare ville e abitazioni di lusso. Sette persone, tutte appartenenti alla comunità nomade, sono state arrestate dai poliziotti della Squadra Mobili di Parma e di Reggio Emilia, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, alla fine di complesse indagiin, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma.

Gli agenti hanno organizzato un blitz all'interno di due campi nomadi in provincia di Reggio Emilia, quello di Poviglio e quello di Castelnovo Sotto, con più di cinquanta poliziotti, per arrestare cinque persone, che vivevano all'interno delle strutture. Gli altri sono stati raggiunti e bloccati all'interno delle proprie abitazioni: si tratta del 29enne B.T., del 35enne T.M., del 34enne B.C, del 41enne T.E, del 40enne H.M, del 53enne B.S. e del 32enne T.G. Alcuni di loro sono accusati 

Le indagini sono partite dalla rapina effettuata nel marzo del 2019 all'interno dell'abitazione di una donna 80enne che vive a Viarolo. Cinque uomini, con il volto coperto dal passamontagna, dopo averla bloccata mentre stava rientrando nella casa dalla vicina foresteria, l’avrebbero costretta ad entrare e le avrebbero intimato di non muoversi. I rapinatori, nel frattempo, dopo essere entrati in due dei tre appartamenti di cui era composto l’immobile, dopo aver aperto con un flessibile due casseforti presenti in entrambe le abitazioni, avrebbero rubato diversi monili in oro e due orologi rolex dal valore di circa 10 mila euro. I rapinatori, dopo circa mezz'ora, erano scappati a bordo di un'auto nera. 

I poliziotti della Squadra Mobile di Parma erano riusciti ad intecettare l’auto descritta dalla donna vittima della rapina e a segnare il numero di targa. Il mezzo è stato poi individuato, grazie ad una complessa indagine, tra la consultazione delle banche dati, l'esame delle registrazioni dei sistemi di videosorvegliazna e l'analisi del traffico telefonico. L'auto era all'interno del campo nomadi di Poviglio: seguendo il percorso a ritroso e grazie all'analisi comparata delle utenze in uso alla persona che stava usando il veicolo gli investigatori sono riusciti ad individuare i responsabili della violenta rapina. 

Dopo aver analizzato i tabulati telefonici della persona che usava l'auto, infatti, i poliziotti sono riusciti a scoprire che quell'uomo era in contatto con altre persone, già note alle forze di polizia: alcune utenze, spesso in contatto tra loro, avevano agganciato le celle che fanno riferimento alla zona del campo nomadi di Poviglio. Le indagini successive, sempre coordinate dal Sostituto Procuratore Paola Dal Monte, hanno consentito di ricostruire altri episodi di furti e rapine.

Le vittime erano tutte diverse: l’espositore proveniente da una fiera, la titolare di un esercizio commerciale dopo la chiusura della propria attività, il cassiere di una fiera di paese o, semplicemente, il proprietario di una macchina che aveva lasciato il proprio zaino all'interno. La banda si muoveva in gruppoa bordo di più auto, individuava la vittima e la pedinava. Alcuni malviventi effettuavano le rapine mentre altri facevano da 'palo'. 

Gli episodi contestati sono: il furto aggravato di monili per 300 mila euro, commesso ai danni di un espositore alla fiera “mercante in fiera” commesso il 10 marzo del 2019 a Ladispoli; il furto di una borsa all'interno di un'auto, commesso a Brescello il 2 giugno del 2019, il  frto di una borsa all'interno di un'auto, commesso a Dosolo il 2 giugno del 2019, il furto di 9 mila euro d'incasso della manifestazione “Golese a tutta Birra”, avvenuto il 9 giugno del 2019 a Parma, il furto di una borsa commesso a Castelvetro Piacentino il 24 giugno del 2019, il furto della borsa all'interno di un'auto con 3 mila euro, avvenuto  presso l’area di servizio “Sillaro ovest” in Castel San Pietro il 20 luglio del 2019, il furto di una borsa con mille euro, commesso presso l’area di servizio “San Martino” il 5 agosto del 2019, il furto dell’incasso di 9 mila euro di un negozio, commesso a Reggio Emilia il 6 agosto del 2019, il furto del campionario di profumi di un agente vendita, commesso l'8 agosto del 2019 a Parma. 

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