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Ruba 175 euro dal bar della stazione: minorenne denunciato per furto

Nella serata del giorno 31 ottobre 2016, gli Agenti della Polizia Ferroviaria di Parma, nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e repressione reati in ambito ferroviario, hanno denunciato in stato di libertà un giovane minorenne colto in flagranza del reato di furto aggravato. In dettaglio, intorno alle ore 18.45 circa il personale PolFer in servizio riceveva una telefonata da parte di un addetta del Bar Buffet della stazione ferroviaria, la quale segnalava la probabile presenza di un intruso nei locali sotterranei, vicino all’esercizio commerciale. Il sospetto era motivato dal fatto che in tali locali risultava stranamente accesa una luce normalmente spenta. Mentre si portavano sul posto gli agenti notavano una persona, agli stessi sconosciuta, uscire dalla porta di servizio del Bar Buffet. Il soggetto, di giovane età E privo di documenti di identità, non sapeva giustificare in nessun modo la propria presenza all’interno degli uffici del Bar Buffet, veniva invitato presso gli uffici di Polizia Ferroviaria per gli accertamenti del caso.

Nel frattempo, la responsabile del Bar, invitata a controllare se risultasse mancare qualcosa dall’interno nei locali dai quali era stato visto uscire lo sconosciuto, verificava la mancanza della somma in denaro di euro 175 composta da nr. 35 banconote da 5 euro, somma costituente il fondo cassa del predetto esercizio commerciale, ed aggiungeva che dai locali era stato sottratto anche un porta tessere di sua proprietà, dettagliatamente descritto e contenente varie tessere personali. Una volta in ufficio il giovane, diciassettenne, cittadino bosniaco, veniva compiutamente identificato e sottoposto a perquisizione personale che permetteva il rinvenimento, all’interno di una tasca del giubbotto che indossava, della descritta somma di denaro, composta dalle predette 35 banconote da euro 5,00 ed il portatessere di proprietà della dipendente che aveva inoltrato la segnalazione.

Alla luce di quanto sino ad allora accertato il giovane, sprovvisto di documenti di identità ma regolarmente soggiornante in Italia con residenza nella provincia reggiana, veniva sottoposto a rilievi foto dattiloscopici presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica quindi indagato in stato di libertà per il reato di furto aggravato in abitazione o pertinenze di essa, commesso con destrezza. Tale circostanza veniva riscontrata mediante la visualizzazione delle registrazioni del sistema di video sorveglianza dell’attività commerciale dalla quale si evidenziava come il giovane, approfittando di un momento di affollamento alla cassa della rivendita e della conseguente distrazione da parte di una dipendente dell’esercizio, era riuscito ad introdursi nei locali interni del bar, eludendo la vigilanza degli addetti in quel momento in servizio.

Il giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine per la commissione di analoghi reati, veniva quindi affidato ai genitori mentre la somma di denaro ed il porta tessere rinvenute durante la perquisizione venivano restituite ai legittimi proprietari. Dell’intera attività svolte sono stati interessati gli uffici giudiziari ed i servizi minorili per i connessi provvedimenti di rispettiva competenza.

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