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Furto in via Mantova, lascia le impronte sulla finestra: in manette un 27enne albanese

Senza fissa dimora e clandestino D.K. era stato identificato come autore del furto grazie alle impronte digitali: fermato in tangenziale a Milano il 27enne è stato assicurato alla giustizia: si trova nel carcere di San Vittore

La notte tra il 1 ed il 2 novembre 2014, ignoti ladri, dopo essersi arrampicati al primo piano di un palazzo di via Mantova, forzavano la portafinestra del balcone dell’appartamento abitato da una ragazza, al momento assente, e dopo essere entrati all’interno mettevano a soqquadro tutti gli ambienti ed asportavano: circa 50,00 euro in monete; 3 anelli, due in oro bianco ed uno in metallo; 4 collane in oro bianco di cui due con brillanti;1 ciondolo a croce di colore nero marca swarovski; 3 bracciali in oro bianco. Il valore complessivo dei gioielli asportati ammontava a circa 2.000 euro ai quali vanno aggiunti i danni alla finestra ed alle ante dell’armadio poiché i ladri, per rovistarvi dentro, ne hanno rotto le serrature.

Sul posto è intervenuta una pattuglia dell’Ufficio Volanti ed in seguito personale della Polizia Scientifica. Gli agenti della Scientifica nel corso del sopralluogo hanno trovato alcune impronte lasciate dai malviventi sul vetro della finestra forzata. Le impronte inserite in AFIS presso la Polizia Scientifica di Bologna hanno permesso di stabilire che le stesse  appartenevano a D.K, classe 1988 nato in Albania.

Gli investigatori della Sezione Antirapine della squadra Mobile, hanno svolto accertamenti sul D.K., verificando che era già stato indagato perché clandestino e facente parte di un gruppo di cittadini albanesi  dedito alla perpetrazione di furti in appartamento nel nord Italia. E' stata quindi inviata alla locale Procura della Repubblica una dettagliata informativa che ha consentito al P.M. Paola Dal Monte di richiedere l’emissione di una misura restrittiva della libertà personale nei confronti di D.K. 

I giorni scorsi il G.I.P. Alessandro Conti ha emesso  una  ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato. Gli investigatori della Sezione Antirapine in collaborazione con i colleghi di Milano hanno effettuato alcune ricerche dello straniero senza riuscire a rintracciarlo in quanto trattasi di un senza fissa dimora nonché clandestino. La sera del 10 agosto., una pattuglia della Polizia Stradale di Milano, in tangenziale est, ha proceduto al controllo di una autovettura condotta proprio dal D.K. Svolti gli accertamenti sul nominativo negli archivi di Polizia, è emersa la nota di ricerca inserita dagli investigatori parmigiani. Trasmessa a Milano l’ordinanza di custodia cautelare, i poliziotti della Polizia Stradale  hanno proceduto quindi all’arresto del DOMI Klodian, che in seguito è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore.

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