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Gaione, chiusura del centro per disabili. Giuffredi: "Inimmaginabile un altro inverno"

Il presidente in carica fino al 18 maggio chiarisce la situazione, dopo l'interrogazione di Bizzi e Vescovi: "Gli ospiti verranno trasferiti in una struttura migliore dove non piove dentro, avranno gli stessi operatori"

"I problemi strutturali sono tali da rendere inimmaginabile un altro inverno a Gaione. Penso che una riorganizzazione, anche se dettata da una logica economica sia una soluzione". Così l'ex presidente (in carica fino al 18 maggio 2013) della cooperativa "Insieme" di Gaione, Giovanni Giuffredri, commenta la decisione dell'assessore al Welfare, Laura Rossi, di realizzare un piano di razionalizzazione dei centri socio-riabilitativi diurni e residenziali per persone con gravi disabilità. Il piano prevede il trasferimento 12 ospiti del centro “Varese” e dei 12 del centro “Lubiana” di via Oradour (11 residenziali e uno semiresidenziale) nella struttura di via Casaburi, chiudendo contestualmente il centro di Gaione e trasferendo i 7 ospiti al Varese o al Lubiana.

La settimana scorsa erano stati i consiglieri comunali del Pd - Giuseppe Bizzi e Maurizio Vescovi - a sollevare il problema attraverso un comunicato in cui hanno chiesto all’assessore Rossi e alla presidente della Commissione Servizi sociali e Sanità, Patrizia Ageno, che fosse al più presto convocata una Commissione monotematica sul piano di riorganizzazione. Secondo i consiglieri "occorre al più presto conoscere e dibattere un piano che ha già registrato la forte opposizione dei familiari dei pazienti che, con età già avanzate, saranno costretti allo scioglimento del loro gruppo di riferimento e ad un trasferimento giudicati traumatici".

"Le famiglie - sottolinea Giuffredi - devono essere rassicurate sul fatto che i loro cari rimarranno con gli stessi operatori che ora si occupano di loro. Certo cambierà la struttura ma verranno trasferiti in una migliore dove non piove dentro, come a Gaione. Basterebbe portarli a vedere il nuovo centro e lo spazio verde che avranno a disposizione per tranquillizzarli". Inoltre secondo l'ex presidente è stato un miracolo se lo scorso inverno nessuno si è ammalato dopo aver trascorso la settimana prima di Natale senza riscaldamenti.

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