Game Over, torna la protesta dei commercianti in piazza Garibaldi

Oggi è il giorno di Game Over, la manifestazione dei commercianti sotto ai portici del Grano, di fronte al Comune di Parma, annunciata nei giorni scorsi. Dalle 11 numersi manifestanti si stanno radunando in piazza Garibaldi

foto Marinucci/ParmaToday

Tasse, illegalità e abusivismo uccidono le imprese, uccidono il commercio, e danno in pasto alla crisi preziose realtà territoriali. Dunque "Game over", il gioco è finito. Con questo slogan, oggi, le imprese dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi si sono riunite in piazza Garibaldi manifestando - con il sostegno di Confesercenti Ascom, Confesercenti, Cna e Apla - il proprio malumore e raccogliendo firme a sostegno del documento di Rete Imprese Italia, messo a punto per tornare a far crescere l'economia.

"I problemi sono tanti e grandi - spiega Stefano Gonzi, imprenditore nel settore dei servizi -. Uno su tutti riguarda i pagamenti perché quando ci sono ritardi da parte della pubblica amministrazione noi non possiamo pagare chi lavora per noi e così si innesca un meccanismo che a ruota coinvolge tutti, portando le persone anche a gesti estremi”. Si chiede aiuto, quindi, soprattutto ai rappresentanti delle istituzioni locali che questa mattina hanno partecipato alla manifestazione. “La loro presenza per noi è importante - continua Gonzi - ma quello che vogliamo è che ascoltino i nostri bisogni, perché temo che non abbiano ancora capito quali sono i nostri problemi. Le imprese sono diventate le casse da cui prelevare soldi quando c'è bisogno e si deve intervenire per bloccare questo modo d'agire”.

In questa situazione chi ha le spalle larghe può sopravvivere altrimenti si chiude. E' la realtà di moltissime imprese ed esercizi commerciali della città, basta contare le saracinesche abbassate per rendersi conto delle vittime di un sistema che così non può più andar bene. Le tasse, da quella per l'occupazione del suolo pubblico a quella per lo smaltimento dei rifiuti, sono troppo alte: "Un bar al centro di Parma in un anno arriva a pagare fino a 45 mila euro per un dehors fisso, mentre a Reggio Emilia o a Piacenza ne paga 14 mila", è quanto si legge nella nota di Ugo Margini, presidente di Ascom.

La manifestazione di questa mattina si è conclusa dal Prefetto Luigi Viana a cui gli imprenditori locali hanno rivolto il proprio appello. "Mi faccio carico del vostro appello - ha commentato Viana - e ribadisco il mio impegno per combattere le criticità che mi avete presentato. Bisogna colpire chi con l'illegalità, dall'abusivismo al lavoro nero, va a incidere negativamente su chi invece lavora in modo corretto".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, in arrivo un nuovo Dpcm: limitazioni su orari e spostamenti

  • Marito e moglie positivi al Covid escono di casa per aiutare l'amico fermato senza patente: denunciati

  • Coronavirus: verso un lockdown 'morbido' e la chiusura alle 21

  • Smart working allargato, coprifuoco dalle 22 e chiusura palestre: come potrebbero cambiare le regole anche a Parma

  • Pauroso frontale a Castione Baratti: muore una 22enne di Lesignano

  • Torna il volo Parma-Trapani

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento