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Gatti, dal 2012 scomparsi 100 felini in Val d'Enza. E' giallo, Oipa: 'Si faccia chiarezza'

E' giallo per la sparizione di un alto numero di gatti tra Montechiarugolo e dintorni. Tra i sospettati un 39enne con alle spalle 4 denunce. Le ipotesi al vaglio dei Carabinieri sono tante, non ultima il possibile utilizzo dei gatti come cavie per laboratori clandestini Oltralpe

Una serie di scomparse anomale di gatti che induce a pensare a una rete organizzata. Questo è il sospetto che aleggia tra i volontari dell'Enpa dopo la denuncia agli organi di stampa dei giorni scorsi. Sparizioni che riguardano i paesi della Val d'Enza, in particolare Lesignano, Monticelli e Montechiarugolo, che non riguardano solo l'ultimo periodo ma avverrebbero, secondo quanto sottolineato dai volontari di Oipa, almeno dal 2012. Casi anomali erano stati registrati anche nel 2008, con la sparizione di oltre 30 gatti in due giorni nella colonia di via Budellungo, oltre a casi di sparizione tra il 2012 e il 2013 tra Bibbiano, Montecchio e Cavriago con un caso aperto dai Carabinieri di Bibbiano a seguito della denuncia di una famiglia di Barco. In questi anni, con la scomparsa di almeno 100 felini dal 2012 dei quali non è mai stato trovato il corpo, si sono aperti scenari inquietanti come quello ipotizzato dall'Aipaa nel 2011 riguardo una presunta banca del sangue nel Nord Italia alimentata da veterinari compiacenti, ipotesi contrastata nettamente dall'Associazione Nazionale Veterinari.

Nel territorio il maggior numero di sparizioni è concentrato nei paesi della Val d'Enza, dove, come sottolineato dalla delegata Oipa Parma Moira Balbi, si vive nell'apprensione nel timore di nuove scomparse. I sospetti, per un alto numero di scomparse, ricadrebbero in particolare su un uomo di Monticelli, un 39enne padre di famiglia che ha a suo carico 4 denunce dal 2012, con un fascicolo chiuso alla Procura di Reggio Emilia e uno aperto a Parma. Su di lui si concentrano i maggiori sospetti, come sottolineato da Elisabetta Frigeri, Oipa, perchè sarebbe stato avvistato ripetutamente nei luoghi delle sparizioni, notato effettuare perlustrazioni preliminari pochi giorni prima della scomparsa di alcuni gatti.

"Abbiamo provato in tutti i modi a farlo desistere - sottolinea Frigeri -, scoprendo anche che aveva ordinato su internet una gabbia trappola per animali facendola recapitare nell'abitazione dei suoi genitori. Dopo averlo segnalato ai Carabinieri il pacco è stato sequestrato ma riteniamo che questa persona non abbia mai smesso la sua attività. Non sappiamo cosa ci sia alla base di queste sparizioni, potrebbe esserci una rete organizzata che con un ritorno economico si occupa del traffico illecito di gatti domestici di ogni razza. Le ipotesi al vaglio dei Carabinieri sono tante, non ultima il possibile utilizzo dei gatti come cavie per laboratori clandestini Oltralpe o che siano utilizzati per combattimenti clandestini di cani. Si tratta solo di ipotesi e vorremmo solo che sia fatta chiarezza, perchè si possa tornare a vivere serenamente e sia fatta giustizia".

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