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Gazzetta di Parma: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori poligrafici e 18 ore di sciopero

SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL di Parma: "Mancano risposte sulle possibili soluzioni per la salvaguardia occupazionale, economica e normativa degli 11 lavoratori del centro stampa"

Dopo l'ultimo incontro con la direzione aziendale di mercoledì 22 novembre, l'assemblea delle lavoratrici e lavoratori poligrafici della Gazzetta di Parma, insieme a SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL di Parma, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione e di programmare 18 ore di sciopero, la cui articolazione sarà definita nelle prossime ore.

Tale decisione è stata assunta "a fronte della mancanza di risposte concrete ed esaurienti da parte dell'azienda -si legge in una nota dei sindacati - sia rispetto al percorso che al merito delle possibili soluzioni da adottare per salvaguardare da un punto di vista occupazionale, economico e normativo gli 11 lavoratori del centro stampa dichiarati in esubero. Questo nonostante, già durante gli ultimi due incontri, le rappresentanze dei lavoratori avessero esplicitamente chiesto di proseguire il confronto per concordare i percorsi per i prepensionamenti una volta individuati i lavoratori interessati; la ricollocazione in azienda in reparti diversi dal centro stampa dove comunque ci saranno prepensionamenti; la ricollocazione in azienda a fronte di reinternalizzazione di alcuni servizi; la garanzia della ricollocazione in altre aziende per i restanti lavoratori; pari condizioni economiche (o quanto meno una compensazione) e normative a quelle attuali per i lavoratori interessati da ammortizzatori sociali e/o ricollocazioni.

L'azienda invece si è limitata a premettere che l'incontro non poteva che essere informativo riservandosi di formulare una proposta al prossimo incontro del 27/11 a Roma. Inoltre, a parte i numeri sui potenziali prepensionamenti, alla comunicazione di aver stipulato un accordo con primaria società locale per l'outplacement dei lavoratori (che comunque non garantisce la ricollocazione) e ad un'apertura, del tutto insufficiente, alla reinternalizzazione di alcuni servizi, null'altro è stato posto sul tavolo di trattativa, anzi, è stata espressamente esclusa la possibilità di riconoscere la parità economica e normativa di trattamento ai lavoratori interessati da quella che si sta rivelando come una vera e propria ristrutturazione aziendale. Ragione per cui è ancor più necessario che venga presentato il piano industriale di Gazzetta di Parma e dell’intero gruppo.

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