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Genitori in piazza contro ParmaZeroSei: "Dal Comune nessuna risposta"

Striscioni, palloncini, il consueto telo colorato e tante scatole dipinte dai bambini messe l'una sopra l'altra. Cultura della cura educativa, educare al senso degli altri, solo alcuni dei messaggi lanciati

Perchè la politica esalta la corresponsabilità, la coesione sociale, la sicurezza fondata su reti fiduciarie, la partecipazione, se poi concorre all'ulteriore indebolimento dei legami sociali? A partire da questo interrogativo il Comitato dei genitori in difesa dei servizi educativi comunali torna in piazza. Striscioni, palloncini, l'ormai consueto telo colorato e tante scatole dipinte da bambini e genitori insieme, messe l'una sopra l'altra. Cultura della cura educativa, educare al senso degli altri, educare all'ascolto, educare nella relazione, educare nella partecipazione, attenzione al particolare, solo alcuni dei messaggi dai colori sgargianti.

Una protesta, contro il progetto ParmaZerosei, sfociata nel ricorso al Tar. "Abbiamo deciso di tornare in piazza perchè vorremmo che l'Amministrazione ritirasse la Delibera e interrompesse questa operazione che noi non abbiamo mai condiviso, abbiamo spiegato le ragioni, e riposte concrete non ce ne sono state date". Amarezza quella espressa da Simona Aleotti, Comitato genitori, nel ribadire una mancanza di dialogo con l'Amministrazione.


"Il Comune non ha dato risposte diverse, ma non solo. Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione neanche di passaggio come genitori. I bambini non sono stati avvertiti di quello che succederà, noi genitori nemmeno, e quindi come temevamo si chiude l'anno così. Quello delle liste d'attesa è un falso problema, dato che Corcagnano andrà a coprire solo una minima parte. E' una vera e propria svendita totale dei servizi che appartengono storicamente al Comune, che hanno una tradizione pedagogica di un certo tipo".

Disattese le speranze di un cambiamento delle decisioni in merito al progetto, le speranze del Comitato genitori ora si riversano sul ricorso al Tar. "Noi speriamo che il Tar ci dia ragione, e speriamo che siano compresi i contenuti di tipo pedagogico che vogliamo far arrivare, perchè la questione, oltre che legale, è di contenuto".

Nessun punto di svolta reale, secondo quanto affermato dal Comitato, a seguito dell'incontro con l'Assessore Bernini."Parliamo della crescita dei bambini, il concetto della continuità educativa non è stato ben capito dall' Assessore, non si può liquidare in due parole. Il discorso della continuità educativa è fondamentale, e non si riduce unicamente alla continuità degli insegnanti, ma di un progetto. Il team di educatori e insegnanti lavora a dei progetti, riguarda le routine quotidiane che sono fondamentali e che i bambini ritrovano da un anno all'altro, il modo stesso di lavorare di un team è particolare. Dovendone avere uno nuovo tutto cambierebbe per i bambini".

Forti perplessità espresse anche in merito alla formazione del personale ParmaZeroSei. "Non è solo una questione della professionalità ma della formazione che può avere il personale di ParmaZeroSei. La cosa che caratterizzava da sempre gli educatori delle notre strutture era proprio la formazione in servizio, uno dei fattori fondamentali".

Determinante per una lotta comune la costituzione stessa del Comitato, che ha contribuito, secondo quanto affermato da Aleotti, a smuovere le coscienze della cittadinanza, e portarla a un confronto su tematiche come l'educazione e la cultura. "Abbiamo il sostegno anche di persone legate a strutture che non fanno parte di questa operazione, ma capiscono come il problema, ormai, non sia da guardare a compartimenti stagni ma riguardi tutta la cittadinanza. Sembrava un po' tutto addormentato, ma si tratta del futuro di questa città".

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