Borgo Parente: torna "Gente che si parla", il giornalino dell'Oltretorrente

L'obiettivo è quello di favorire la formazione di una rete di conoscenze nel quartiere per manifestare opinioni e commenti. Il progetto è curato da MigrAzioni, associazione molto attiva sul territorio

giornale-oltretorrente"L'importante è parlarci. Ricominciare e continuare. E' già un buon inizio per cambiare molte cose". Questo il motto per il ritorno, dopo due anni di silenzio, del giornalino "Gente che si parla", progetto dell'associazione MigrAzioni di Borgo Parente. "E' nato facendo piccole interviste alla gente che abita o che frequenta il quartiere. Ogni mese cerchiamo di affrontare un tema diverso – afferma Susy Bondì, associazione MigrAzioni – .Noi cerchiamo di affrontare i problemi del posto, sia agendo personalmente a livello di territorio, sia attraverso il giornalino". Attiva da tempo una serie di iniziative e progetti, come la proiezione il sabato sera, di film a ingresso gratuito, seguita da una discussione sui temi affrontati nella pellicola.

Di prossimo avvio anche una scuola di italiano con insegnante, per extracomunitari e non, afferma Bondì. "Ci sono diversi corsi con diversi livelli, però la finalità è sempre quella: conoscersi e attivare una rete di conoscenze di riferimento all'interno del quartiere. Abbiamo anche il punto bici, dove, una volta alla settimana, si può venire e, con l'aiuto di una persona, imparare ad aggiustarsi la bicicletta da soli".

Sono tanti i commenti pubblicati su "Gente che si parla" relativi alla riapertura del giornalino, tra approvazione e indifferenza. "Il giornalino va bene, ma deve essere distribuito solo a chi ne fa un buon uso...inutile se viene dato a chi lo strappa! Risollevare l'Oltretorrente non vuol dire mandare vigili, fare multe, chiamare il carroattrezzi. Così fanno chiudere i negozi", scrive Salvatore. "Ogni forma di comunicazione è cosa buona, importante che sia costruttiva, in avanti non indietro. Avanti per me è il positivo, il bello, l'ottimismo", scrive Ferdinando. "La presenza del giornalino mi è indifferente – affermano dalla Pasticceria Montali -. L'Oltretorrente non è più quello di una volta, è abitato soprattutto da stranieri e il commercio è morto".

"Ci piace il giornalino dell'Oltretorrente! - afferma una famiglia di Borgo Bernabei - Nonostante tutto, nonostante la movida, il pattinaggio sul ghiaccio, il ripristino orrendo del manto stradale fatto da Enìa dopo un lavoro di manutenzione alla fine di borgo Bernabei, nonostante i mille mercati di natale, San Giuseppe e chi più ne ha più ne metta, nonostante l'ardua ricerca di parcheggio dopo una giornata di lavoro e nonostante tante altre cose, adoriamo vivere in questo quartiere, e tutta la gente che ci vive! E qua vogliamo rimanere".

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La partecipazione alle attività e la collaborazione al giornalino è aperta a tutti, sottolineano dall'associazione. Tema per il prossimo numero il parere degli abitanti in merito alla pista di pattinaggio di piazzale Picelli a seguito delle frequenti lamentele non solo in considerazione della questione estetica e le difficoltà nell'accesso alla chiesa di Santa Maria del Quartiere ma, principalmente, per il fatto che non sia rappresentativa dell'anima dell'Oltretorrente.

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