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Ghiaia piccola, la rivolta dei residenti: "Scelta dannosa che ucciderà il centro"

Ripartiranno lunedì 11 luglio i lavori per la piccola Ghiaia secondo l'annuncio del Comune. Ma i cittadini e i commercianti non ci stanno: "Scelta vecchia, inutile e dannosa"

C'è chi si ricorda lo storico mercato della Ghiaia, chi lega il progetto di abbassamento di via Romagnosi al progetto che ha radicalmente cambiato il volto del tradizionale ritrovo popolare cittadino. E' forse questo l'elemento che influisce di più nel giudizio, severo, rispetto al progetto della piccola Ghiaia, per anni interotto ed ora ripartito. Il Comune infatti ha annunciato che da lunedì 11 luglio riprenderanno i lavori ma non sarà impresa semplice portarli a termine. Da un lato l'opposizione già annunciata dei proprietari degli immobili al Tar, che ci è stata confermata durante il nostro giro tra i commercianti e i residenti, dall'altro ci sono i cittadini che già anni fa si erano schierati contro il progetto "invasivo per via Romagnosi e completamente inutile". Se via Romagnosi sarà una spina nel fianco dell'Amministrazione a 5 Stelle, anche in vista delle Amministrative del 2017, lo verificheremo a breve. Certo è che qui, in centro storico tra via Mazzini, il ponte di Mezzo e Piazza Garibaldi i lavori non li vuole nessuno. "E' un'opera completamente inutile, sinceramente pensavo che l'idea fosse stata abbandonata. Poi l'altro giorno ho letto che i lavori ripartiranno, ma com'è possibile, perchè portare avanti un'operazione che non ha niente di positivo ma solo aspetti negativi"?. Tra le modifiche alla viabilità e i disagi che inevitabilmente si creeranno con l'inizio dei lavori per Pizzarotti e Casa non sarà semplice fare passarre il messaggio. "Non voglio uscire di casa e ritrovarmi davanti un altro cantiere, non qui in centro almeno. Già ogni giorno sono costretto a vedere una Ghiaia bruttissima, cambiata radicalmente ed in peggio. Non voglio che anche via Romagnosi diventa così: la piccola Ghiaia. Ma chi l'ha progettata? No commenti, guardi non mi faccia dire altro che è meglio. Io non so cosa succederà nei prossimi giorni. Non troverà nessuno a favore". Ed in effetti nessuna voce appoggia la scelta dell'Amministrazione a 5 Stelle e l'annuncio fatto nei giorni scorsi, già contestato dal consigliere Ghiretti per il mancato coinvolgimento dei cittadini residenti in zona. 

I COSTI - L'intervento comporterà per il Comune un costo pari ad 1.780.000 euro. I lavori – che avranno la durata di un anno solare - sono stati affidati alla società “Progetto Ghiaia”, in quanto si tratta di opere complementari al comparto già realizzato. Il cantiere si articolerà in diverse fasi: chiusura area interessata dall'intervento, scarifica asfalto, scavi della parte di via Romagnosi confinante con Via Mazzini per predisporre lo spostamento di importanti tracciati di sottoservizi, intervento degli enti gestori dei servizi (TIM – IRETI) per spostamento reti, inizio attività di ristrutturazione del sottopasso, completamento degli scavi, realizzazione muri di contenimento e apertura sottopasso, posa sottoservizi,pavimentazioni esterne e finiture parte sottopasso.

LA VIABILITA' - L'intervento – come ha spiegato il dirigente del settore mobilità del Comune Nicola Ferioli - avrà effetti anche sul sistema viario della zona. Da lunedì 11 luglio sarà chiusa al traffico via Romagnosi, ma resteranno accessibili il marciapiede lato est (verso Galleria Bassa dei Magnani) e la parte terminale della via stessa (di fronte a San Quirino). In sostanza il transito pedonale sarà garantito senza interruzioni, pur con qualche mutamento di percorso. Per accedere nella zona del Tribunale i veicoli in transito potranno utilizzare, a seconda della provenienza, via Eleonora Duse e via Cavestro. Inoltre, sempre per garantire la funzionalità del cantiere, è prevista la chiusura di quasi tutto il marciapiede di viale Toscanini (in corrispondenza della lunghezza di via Romagnosi), con la contestuale dismissione temporanea degli stalli per moto e biciclette presenti in quel tratto del Lungoparma. A seguire nel breve periodo si darà luogo alla dismissione di alcuni stalli di sosta nei borghi limitrofi, per consentire l’accesso in sicurezza ai mezzi pesanti nell’area di cantiere. Saranno ovviamente dismessi in via definitiva i 32 stalli di sosta di via Romagnosi, ma verranno garantiti gli accessi carrabili e pedonali esistenti, così come la possibilità di accesso per il rifornimento alle attività commerciali insediate esistenti e saranno ricollocati gli stalli per disabili e quelli per carico e scarico. E presto, presumibilmente entro luglio – come ha annunciato lo stesso Ferioli – entreranno in funzione anche le corsie preferenziali dei bus sul viali Mariotti e Toscanini, che funzioneranno a senso unico nel tratto vicino al Ponte di Mezzo.

IL PROGETTO - In generale il progetto “Aemilia 187”, parte dallo studio di Fattibilità redatto nel maggio del 2014 e da quanto previsto nel Protocollo d'Intesa firmato dai diversi enti interessati il 25/11/2014. Il progetto prevede la creazione di un unico spazio pubblico museale all’aperto, incentrato sui reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per i lavori della “Nuova Ghiaia”, di cui il Ponte Romano stesso costituisce “il reperto” per eccellenza, il recupero dei locali esistenti nella galleria del sottopasso e la loro gestione da parte dell’Università (con la chiusura delle due scale sul lato sud di Via Mazzini, di cui quella centrale rimane come pozzo di luce per i locali sottostanti), il recupero del percorso pedonale urbano intorno al Ponte Romano (con anche una possibile discesa al livello sottostante alla quota del torrente, con percorso sotto il ponte) e l’abbassamento di Borgo Romagnosi fino alla quota di Piazza Ghiaia, volto a garantire, con un articolato sistema di spazi su diversi livelli, il collegamento pedonale con la “Ghiaia piccola” e il sistema commerciale della Galleria Polidoro, della Galleria sud di Via Mazzini e di tutto l’Oltretorrente, attraverso il Lungoparma. L’abbassamento di Borgo Romagnosi alla quota di Piazza Ghiaia e l’apertura in corrispondenza del Ponte Romano consentiranno pertanto la creazione di uno spazio urbano su più livelli (quota Piazza Ghiaia – Ponte Romano, quota Borgo Romagnosi, quota Galleria Polidoro, quota Via Mazzini, quota Viale Toscanini), connessi in un unico sistema destinato ad area mercatale e a luogo culturale, in forte sinergia con il tessuto circostante. I diversi livelli consentiranno un unico intervento di ricucitura del tessuto con i sistemi commerciali della Ghiaia, del Centro Storico e anche dell’Oltretorrente.“
 

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