Sgombero di Ghirarduzzi. Comune: 'Chieste le chiavi'. Le foto smentiscono

In via Kennedy stamattina il titolare dell'attività artigianale che ha sede in via Kennedy e sulla quale grava un'ordinanza di sgombero, ha denunciato l'arrivo di alcuni agenti della Polizia Municipale che avrebbero tentato di tagliare la serratura del cancello d'ingresso

I vigili cercano di tagliare la serratura

Ordinanza di sgombero dell'officina di Giorgio Ghirarduzzi e di suo figlio. In via Kennedy stamattina il titolare dell'attività artigianale che ha sede in via Kennedy e sulla quale grava un'ordinanza di sgombero, ha denunciato l'arrivo di alcuni agenti della Polizia Municipale che avrebbero tentato di tagliare la serratura del cancello d'ingresso. Il Tar ha respinto la richiesta del Sig. Ghirarduzzi di misure cautelari monocratiche in quanto “…considerata l’inagibilità dell’intero fabbricato di cui all’ordinanza prot. n. 2014/17355IV/8.48/2 del 30.1.2014, nonché la sussistenza di un grave pericolo per l’incolumità privata e pubblica…” ha ritenuto “la prevalenza dell’interesse pubblico nella valutazione dei contrapposti interessi”. Sul posto si sono recati alcuni attivisti dello spazio Popolare Autogestito Sovescio. "La sentenza del Tar è fissato per il 30 aprile-dice Giorgio Ghirarduzzi mostrando le carte del ricorso- quindi non capisco perchè i Vigili si siano presentati stamattina. Hanno riferito che torneranno durante la mattinata". Ghirarduzzi ha mostrato la foto di un agente della Polizia Municipale che tenta di tagliare la serratura alle ore 7.15 di stamattina. 

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VIA KENNEDY: VIAGGIO NELL'OFFICINA 'RESISTENTE'

COMUNE: 'GRAVE PERICOLO PER L'INCULUMITA' PUBBLICA'. "Nei giorni scorsi è tornata d’attualità l’annosa vicenda che oppone Giorgio Ghirarduzzi al Comune di Parma, in merito all’occupazione di alcuni locali utilizzati come deposito per la sua attività artigianale. I suddetti locali, infatti, sono stati dichiarati inagibili per lo stato di degrado in cui si trova l’immobile da una perizia commissionata dalla società Parma Infrastrutture, quindi non possono essere utilizzati e frequentati per ragioni di sicurezza, indipendentemente dal titolo dell’occupante. Con decreto presidenziale n.41/2014 il Tar ha respinto la richiesta del signor Giorgio Ghirarduzzi di “misure cautelari monocratiche” in quanto “…considerata l’inagibilità dell’intero fabbricato di cui all’ordinanza n. 2014/17355IV/8.48/2 del 30.1.2014, nonché la sussistenza di un grave pericolo per l’incolumità privata e pubblica…” ha ritenuto “la prevalenza dell’interesse pubblico nella valutazione dei contrapposti interessi”. Dunque l’ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco può essere portata ad esecuzione immediata stante la permanenza del pericolo. Questa mattina gli agenti della polizia Municipale si sono presentati sul posto per informare l’interessato sull’esecutività dell’ordinanza e sulla necessità di riportare il locale in possesso del Comune. A Giorgio Ghirarduzzi, arrivato sul luogo con altre persone, è stato comunicato che l’ordinanza del Comune è immediatamente operativa a tutti gli effetti, quindi gli è stato chiesto di consegnare le chiavi dell’immobile o comunque di farle avere a breve alla Polizia Municipale. Verificata l’impossibilità di acquisire immediatamente il possesso dell’immobile all’atto della richiesta, gli agenti si sono limitati a prendere atto della situazione, segnalandola al settore patrimonio, preposto all’attuazione del provvedimento, che dovrà operare di conseguenza".

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