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Ghiretti sui rifiuti: i controlli non funzionano e la città è sporca

Il consigliere di opposizione denuncia in un comunicato, in seguito ad alcune segnalazioni inviatele dai cittadini, che le proposte sui cassonetti intelligenti non sono state considerate dall'amministrazione, mentre per le strade ormai il sacchetto abbandonato è un problema quotidiano.

“Mentre in questi giorni si moltiplicano le segnalazioni rispetto ad una gestione quantomeno problematica dei conteggi relativi alle svuotature dei rifiuti indifferenziati non si può non rilevare che la raccolta continua a presentare in città gli stessi problemi rilevati fin dall'inizio”. Lo afferma il consigliere comunale di Parma Unita Roberto Ghiretti, che prosegue: “Parma è sporca, come dimostra la foto inviatami da alcuni cittadini, i sacchetti continuano ad essere abbandonati in giro per il centro storico e non solo, ma quel che è peggio nessuna delle iniziative intraprese dall'amministrazione comunale pare aver sortito un qualsivoglia effetto benefico.

Non hanno funzionato le Ecostation, che per stessa ammissione dell'assessore Folli sono arrivate a collezionare una media di due svuotamenti al giorno, non funziona l'Ecowagon, per il quale non esistono ad oggi dati da valutare.

Il “day after” la decisione di rigettare in toto la nostra richiesta di prendere in considerazione l'introduzione di cassonetti intelligenti, almeno per i quartieri più “caldi” - spiega Ghiretti - non ha dato ragione, come era ampiamente prevedibile, a questa amministrazione che ha deciso di restare sorda ai problemi in nome di una fedeltà alla linea che non si capisce bene chi possa giovare.

L'unica cosa ad essere cambiata è, temo, la soglia di attenzione dei parmigiani che dopo tre anni di rifiuti in strada stanno ormai cominciando ad assuefarsi a quello che la nostra città è diventata.

Ci si è abituati alla sporcizia, ai topi, all'incuria, come se questo fosse ormai parte integrante del nostro paesaggio urbano. Per quanto mi riguarda io e Parma Unita non ci arrenderemo mai di fronte a questo stato di cose e continueremo a batterci per un modo diverso di differenziare i rifiuti, un modo che sia amico dei cittadini, che semplifichi la vita anziché complicarla, che consenta di raggiungere risultati importanti senza dover per forza vivere assediati dai rifiuti.

Queste sono le questioni che ogni giorno dovrebbero essere al centro di un lungo dialogo ininterrotto con Iren conclude il consigliere comunale - un dialogo che abbia come obiettivo quello di risolvere i problemi e migliorare la gestione complessiva della raccolta differenziata. Dispiace registrare invece che il Sindaco sembra essere più affascinato dal risiko dell'azionariato che al momento ha prodotto un solo dato certo per la città: la nomina di un consigliere, Lorenzo Bagnacani, che dopo aver annunciato un taglio drastico del suo stipendio, taglio mai avvenuto, ha pensato bene di acquattarsi all'interno dell'azienda e non farsi più vedere a Parma”.

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