Giardiniere preso a badilate in faccia: in manette l'aggressore 53enne

I carabinieri hanno arrestato l'uomo di Cozzano, che aveva aggredito un giardiniere 30enne, suo ex cognato, perchè era infastidito dai lavori che stava effettuando vicino a casa sua: l'accusa è lesioni personali aggravate

Svolta nelle indagini per la violenta aggressione, messa in atto da un uomo di 53 anni di Cozzano, le cui iniziale sono B.A. nei confronti di un giardiniere di 30 anni, l'ex cognato dell'aggressore. Il 53enne, protagonista del pestaggio, è stato arrestato dai carabinieri per lesioni personali aggravate. L'aggressione, a colpi di badilate che avevano colpito il giovane in faccia e in altre parti del corpo, si era verificata il 25 marzo del 2018 a Cozzano in strada Bonizzi ed era stata particolarmente violenta: colpito in faccia molto vicino ad un occhio il giovane aveva ricevuto le cure del Pronto Soccorso e 20 giorni di prognosi. Dopo le indagini i carabinieri di Langhirano, che erano intervenuti sul posto per effettuare un sopralluogo, hanno identificato l'aggressore e lo hanno arrestato.

"Chiama i carabinieri che ce ne sono anche per loro” 

Anche se la vittima non aveva presentato denuncia i militari hanno indagato, a partire dalla segnalazione dell'ospedale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il 53enne avrebbe aggredito il 30enne dopo un giorno di insulti, a causa di alcuni lavori che il giardiniere stava effettuando vicino all'abitazione dell'aggressore. In particolare per il rumore che il giardiniere avrebbe fatto spostando le foglie. Il giovane non aveva risposto alle provocazione ma nel pomeriggio del 25 marzo l'uomo avrebbe preso un badile ed avrebbe aggredito il 30enne: prima un colpo alla spalla, poi all'avambraccio destro, poi al volto, molto vicino ad un occhio. Solo per caso l'attrezzo non ha colpito l'occhio del giovane: quest'azione avrebbe potuto portare alla perdita dell'occhio. Dopo l'aggressione avrebbe detto: "Chiama i carabinieri che ce ne sono anche per loro” ed inoltre non si sarebbe nemmeno pentito del gesto. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, primi due casi a Parma: un uomo e una donna ricoverati al Maggiore

  • Coronavirus, la situazione in Emilia-Romagna: "Chi ha dubbi chiami il 118, non vada al Pronto Soccorso"

  • Montechiarugolo e Lesignano: tamponi e isolamento domiciliare per i famigliari dei contagiati

  • Coronavirus, due nuovi casi a Parma: il bilancio si aggrava e sale a quattro

  • Coronavirus, è psicosi: supermercati presi d'assalto anche a Parma

  • Coronavirus, quattro nuovi casi a Parma: il bilancio sale a otto

Torna su
ParmaToday è in caricamento