Giocampus Neve, 360 ragazzi alle prese con gli sci. Ventura: "Settimana bianca accessibile"

Cornice anche di questa edizione, l’Eurotel di Cavalese immerso nella natura delle Dolomiti, direttamente sulle piste da sci dell’Alpe Cermis che ha accolto il gruppo di 500 sciatori, tra ragazzi e staff

La fase invernale dell’ormai rinomato progetto sportivo-educativo per ragazzi, giunto quest’anno alla 9° edizione, ha visto alternarsi 4 turni per un totale di 360 ragazzi, 80 in più degli scorsi anni. Cornice anche di questa edizione, l’Eurotel di Cavalese immerso nella natura delle Dolomiti, direttamente sulle piste da sci dell’Alpe Cermis che ha accolto il gruppo di 500 sciatori, tra ragazzi e staff.
 
Oltre all’attività prettamente sciistica con i maestri della Scuola Sci dell’Alpe Cermis, i ragazzi hanno potuto divertirsi e misurarsi con altre discipline sportive tra cui nuoto, pattinaggio su ghiaccio e passeggiate con le ciaspole e attività ricreative come cinema, giochi di società o le visite al paese. Un’occasione importante, quella offerta dal progetto Giocampus, per avviare i ragazzi alla pratica degli sport invernali e perfezionare la loro preparazione atletica, oltreché educare al rispetto della natura e avvicinarli alla passione per la montagna. Giocampus Neve è inoltre un’esperienza educativa significativa per la socializzazione dei ragazzi e per lo sviluppo delle loro autonomie.

Per alcuni di loro, infatti, questa ha rappresentato la prima vacanza lontano dalle famiglie. Giocampus si conferma un progetto completo, di confronto con forte valenza inclusiva, volto alla crescita valoriale dei ragazzi. A prova di questo e della volontà degli organizzatori di dare a tutti la possibilità di vivere esperienze forti e coinvolgenti, l’edizione 2014 ha visto la presenza di ragazzi diversamente abili che hanno potuto godere di ogni momento di questa avventura sulla neve grazie anche alla presenza di istruttori specializzati.
 
Inoltre a Giocampus Neve, fedele alle linee guida dell’intero progetto educativo, l’attenzione alla corretta alimentazione è punto chiave e fondamentale. Il piano alimentare dei ragazzi, studiato dal Comitato Scientifico di Giocampus sulla base dello specifico programma sportivo, ha scandito la giornata in 5 momenti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, per assicurare ai ragazzi il giusto apporto di energie e un’alimentazione completa e bilanciata.
 
“Siamo molto contenti – dichiara Elio Volta, responsabile del progetto Giocampus - dei risultati ottenuti in questa edizione di Giocampus Neve; abbiamo raggiunto il numero massimo di bambini in quasi tutti i turni e la soddisfazione è davvero tanta. Sulle piste, oltre ai bambini e ai maestri di sci, erano sempre presenti le nostre pediatre, pronte ad intervenire per ogni evenienza“.
 
“Giocampus Neve – precisa Michele Ventura, presidente del Cus Parma a cui si deve l’organizzazione del progetto - continua a rappresentare un’opportunità unica per i ragazzi di vivere l’esperienza della settimana bianca in modo accessibile per le famiglie. Abbiamo avuto tante soddisfazioni sia per la conferma arrivata dai ragazzi che avevano partecipato alle edizioni passate, che dai numerosi principianti assoluti che hanno espresso la loro voglia di tornare, forse anche mossi dall’entusiasmo provato nel riuscire ad affrontare dopo solo pochi giorni tutte le piste e la gara finale. Gli insegnanti della scuola di sci di Cavalese sono veramente bravi e pazienti! Avere le piste tutte per noi ha fatto sì che i maestri potessero dedicarsi ai ragazzi in assoluta serenità e sicurezza e ha permesso loro di raggiungere ottimi risultati con i principianti assoluti davvero in poco tempo. L’organizzazione dopo nove anni ha raggiunto altissimi livelli: siamo in grado di intervenire tempestivamente nella gestione di eventuali problemi che si possono presentare, come ad esempio gli infortuni sulla neve, prontamente risolti dallo staff specializzato secondo i nostri protocolli.
 
Va sottolineata infine la grande collaborazione da parte degli insegnanti delle scuola, come Parmigianino e Scuola per l’Europa, che hanno aderito al progetto e che si sono immediatamente integrati con il nostro staff diventando i primi sostenitori dell’iniziativa”. Racconta il suo punto di vista sul progetto Claudio Mazza, Maestro del Movimento: “Questa è la quinta edizione di Giocampus Neve che seguo e devo dire che ogni anno l’entusiasmo dei ragazzi, unito ad una disciplina unica come lo sci, rende questa esperienza estremamente positiva per tutti.

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L’organizzazione è sicuramente uno dei punti forti di questo progetto, non solo durante le attività sportive, ma anche negli altri momenti della giornata - i pasti, lo spuntino, il dopo cena - cerchiamo sempre di non far annoiare i ragazzi. Il rapporto tra maestri e bambini è di 1 a 7 e questo permette di avere tutto sotto controllo nei vari momenti della giornata. Come maestro del movimento, il mio consiglio è quello di tenersi sempre in allenamento durante l’anno in modo da mantenere sempre un buon tono muscolare ed evitare così di farsi male in pista. Purtroppo si riscontra, tra gli adolescenti soprattutto, un calo drastico dell’interesse verso lo sport. A mio avviso ci vorrebbe minor ansia da prestazione e più piacere nel fare attività fisica; questo è sicuramente uno degli insegnamenti di Giocampus Neve, il piacere di fare sport insieme!”

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