Rinnovato Giocampus, Pizzarotti: "Modello da esportare a livello nazionale"

Rinnovato il protocollo d'intesa del progetto Giocampus, alla presenza dei rappresentanti di Comune, Università, Ufficio scolastico, Coni, Cus e Barilla. Pizzarotti: "Un modello da esportare a livello nazionale"

Si rinnova anche quest'anno il protocollo d'intesa per il progetto Giocampus, siglato dall'incontro in Municipio del sindaco Federico Pizzarotti, la vicesindaco Nicoletta Paci e l'assessore Giovanni Marani con Furio Brighenti dell'Università degli studi di Parma, Giovanni Desco, dirigente ufficio scolastico, Gianni Barbieri in rappresentanza del Coni, Michele Ventura presidente Cus Parma, Roberto Ciati Relazioni scientifiche Barilla e Elio Volta, coordinatore del progetto. Un modello di welfare community iniziato in sordina nel 2002, sottolinea il sindaco Pizzarotti, che oggi è diventato un esempio esportabile a livello nazionale. Una pluralità di attività che copre l'intero anno scolastico e il periodo estivo e che riguarda complessivamente 336 classi di 27 scuole, per oltre 7500 bambini. Un'alleanza educativa tra pubblico e privato con un programma definito dal Comitato scientifico che, grazie a un team di nutrizionisti, pedagogisti, pediatri, psicologi e medici dello sport, elabora programmi didattici, nutrizionali e motori improntati sulla sensibilizzazione ai corretti stili di vita nell'ottica della prevenzione.

"Questa alleanza - sottolinea Furio Brighenti - incide in particolar modo per la medicina preventiva nei bambini, affinchè siano consapevoli sin da piccoli sui corretti stili di vita. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale la presenza, a fianco delle maestre, di esperti provenienti dal settore universitario che trasmetteranno in modo semplice e diretto temi di educazione alimentare. I risultati di Giocampus si possono apprezzare ormai da tempo, con un netto calo di bambini obesi a Parma, un fenomeno che si sta registrando anche in altre parti d'Italia". I due pilastri del progetto l'educazione alimentare e l'educazione motoria, attraverso la presenza, nei programmi del progetto, di Maestri del gusto e Maestri del movimento, che durante tutto l'anno accompagneranno i ragazzi nei percorsi di formazione, anche con gli appuntamenti previsti con Giocampus neve e Giocampus estate. "Il segreto del successo di Giocampus - sottolinea il dirigente dell'ufficio scolastico Prisco - sta nell'aver colto perfettamente i principi guida del Ministero con una perfetta sinergia tra le attività didattiche e il compito istituzionale, un modello che potrebbe essere trasfertito su scala nazionale per le esperienze positive che riesce a mettere in campo".

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La particolare attenzione attraverso programmi differenziati per fasce d'età sia in materia di nutrizione che motoria si traduce anche in un monitoraggio costante dei dati raccolti, per tracciare una mappa del benessere dei bambini, attraverso elementi analizzati dal Comitato scientifico per conoscere anche la reale incidenza delle attività proposte e i risultati raggiunti. Un progetto che rende particolarmente soddisfatto anche il Coni, come sottolineato da Gianni Barbieri: "E' il primo modello del genere a livello nazionale, il nostro compito è la formazione, utilizzando nuove tecniche per essere ancora più capaci e professionali, crediamo che si possa andare avanti raggiungendo risultati sempre migliori".

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