Giocosport, al via il progetto che coinvolge 3.200 tra bimbi e ragazzi

Promuovere l’attività motoria nelle scuole dell’infanzia e primarie, orientando i bambini verso le corrette abitudini che favoriscono il benessere e la salute e combattono la sedentarietà. È l’obiettivo di fondo del progetto “Giocosport”

Promuovere l’attività motoria nelle scuole dell’infanzia e primarie, orientando i bambini verso le corrette abitudini che favoriscono il benessere e la salute e combattono la sedentarietà. È l’obiettivo di fondo del progetto “Giocosport”, proposto dal Coni e dalla Provincia di Parma alle scuole primarie e dell’infanzia del territorio provinciale. Un percorso di educazione alle giuste posture e al corretto movimento, per favorire uno stile di vita attivo: il tutto attraverso coinvolgimento, gioco e divertimento.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e il Comitato italiano paralimpico (Cip), con gli enti di promozione sportiva Acsi, Aics, Cns libertas, Csen, Cusi, uisp, Us Acli, e con il contributo di Banca Monte Parma. Giocosport rappresenta un’ottima opportunità per fare attività motoria nelle scuole, e può anche  costituire l’avvio di un percorso che servirà ai bambini per fare in futuro le proprie scelte sportive. Il tutto sarà gestito da personale qualificato: figure professionali competenti in educazione motoria, tutte diplomate Isef o laureate in Scienze motorie, ad affiancare docenti e alunni.

Le attività motorie saranno insegnate attraverso il gioco: giocando, i bambini potranno appassionarsi al movimento e nello stesso tempo riusciranno ad imparare qualcosa di utile per la loro salute. “È un progetto in cui crediamo molto, perché crediamo che sia importante portare l’attività motoria e l’educazione alimentare in provincia: la cosa più importante è che stiamo lavorando per arrivare alle scuole più piccole, più lontane e più isolate, quelle più “di frontiera”, ha spiegato nella presentazione di oggi in piazza della Pace il responsabile dell’Agenzia per lo Sport della Provincia Walter Antonini, che si è detto preoccupato per il futuro del progetto, visto che le Province “cambieranno pelle” e perderanno comunque la delega allo sport: “Non so ad esempio chi farà il lavoro che abbiamo fatto in questo momento nel reperimento delle risorse. Mi auguro che qualcuno  riesca a prendere quantomeno il testimone di un coordinamento sul territorio. Bisogna tenere ben presente l’importanza di far fare attività motoria ai bambini della montagna, o della bassa, o dei paesi più sperduti, più isolati, e nelle classi più piccole nella nostra provincia: tutto questo deve andare avanti”.

“L’iniziativa parte nelle scuole il 3 febbraio, ma abbiamo già ottenuto un successo: abbiamo già raggiunto e superato i numeri dell’anno scorso: 152 classi in 21 comuni del territorio, per oltre 3.200 studenti. La novità sta nella partecipazione degli enti di promozione sportiva, che ci affiancano con entusiasmo in questo percorso”, ha detto il delegato provinciale del Coni Gianni Barbieri, che ha sottolineato: “Non è un’attività agonistica né preagonistica, ma di educazione al movimento, al benessere e alla vita sana: perché si è visto che la nostra gioventù è abbastanza sedentaria e grassa”.

Per le classi della scuola dell’infanzia si lavorerà sul corpo in movimento ma anche su identità, autonomia, salute, percezione del sé e dell’altro, creatività ed espressione: dall’utilizzo degli schemi motori di base (camminare, correre, saltare) al movimento nello spazio in relazione al suono e al ritmo (veloce-lento, piano-forte, suono-silenzio), dal coordinamento e controllo dei movimenti in relazione al gioco e al gruppo fino al rispetto delle regole, dalla socializzazione all’interpretazione di suoni e ritmi e alla rielaborazione grafica delle esperienze vissute. Per la scuola primaria si punterà su mobilità articolare e conoscenza degli schemi posturali di base; coordinazione e senso del ritmo; motricità e connessioni dinamiche (schemi motori di base); gioco e regole, rispetto e condivisione.

Fondamentale il tema dell’inclusione, con il coinvolgimento del Cip proprio per i ragazzi diversamente abili. “Si tratta di un’iniziativa importante non solo perché copre l’area dell’attività motoria nelle scuole, ma anche per la sinergia: operando tutti insieme si può arrivare a fare un lavoro decisamente migliore. Sono contenta che si sia riusciti ad arrivare a una sinergia così ampia”, ha commentato la delegata provinciale Cip Cinzia Mainardi. D’accordo il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Giovanni Desco, presente “per testimoniare l’attenzione per lo specifico dell’iniziativa e per il valore metodologico che porta in sé. Quello che convince è proprio la sinergia, tanto più importante in momenti di risorse scarse come questo. Credo che sia un bell’esempio del principio costituzionale di sussidiarietà, un esempio positivo di un modo di lavorare nel quale noi come Ufficio crediamo molto”.

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Convinto il sostegno di Banca Monte Parma. Il responsabile della Segreteria generale dell’istituto di credito, Erico Verderi, ha ricordato l’intensa e lunga collaborazione con la Provincia, sottolineando di Giocosport “la vasta territorialità, il fatto che interessi tutto il territorio provinciale, e il coinvolgimento di tanti attori tutti assolutamente primari. In momenti di risorse limitate occorre fare delle scelte – ha spiegato Verderi - e noi abbiamo scelto questo progetto credendo nella sua valenza: quella di un progetto educativo che mira a creare una cultura del benessere fisico per i ragazzi e lavora su integrazione e solidarietà”.
 

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