Unione Montana Appennino Parma Est: Giordano Bricoli è il nuovo presidente

La decisione è stata ratificata, con il voto favorevole di 11 consiglieri e l'astensione di 4, nel corso della seduta di Consiglio di giovedì 24 luglio. Agricoltura, forestazione e difesa del suolo rappresentano tre dei principali ambiti

Langhirano: è Giordano Bricoli, sindaco del Comune di Langhirano, il nuovo presidente dell'Unione Montana Appennino Parma Est. La decisione è stata ratificata, con il voto favorevole di 11 consiglieri e l'astensione di 4, nel corso della seduta di Consiglio di giovedì 24 luglio 2014: nel corso dello stesso incontro, inoltre, è stato approvato il Documento Programmatico 2014-2019 presentato dallo stesso Bricoli.

"L'Unione dei Comuni rappresenta, non solo per la nostra zona, ma per l'intero Paese, l'unica vera riforma istituzionale attuata, ciò anche grazie alla determinazione della Regione Emilia Romagna - ha spiegato Bricoli. - Per poter cogliere questa sfida occorre mettere in campo tutta la nostra volontà di collaborazione e avviare l'Ente con metodo e collegialità nelle scelte da effettuare, prestando attenzione alle esigenze di ogni singolo Comune aderente e organizzando i servizi nel rispetto dei diritti e delle prerogative del personale dipendente, pur mirando al miglioramento della qualità e della diffusione dei servizi stessi e al contenimento della spesa complessiva e sfruttando tutte le economie di scale che l'Unione ci permetterà".
 
Agricoltura, forestazione e difesa del suolo rappresentano tre dei principali ambiti individuati come fondamentali dal neo presidente, che ha ribadito la necessità di una politica per la montagna che promuova investimenti volti a migliorare la viabilità, a sviluppare il settore dell'energia e a superare il digital divide che blocca la crescita delle aziende. Non ultimo il Turismo, che rappresenta uno dei settori da promuovere attraverso una gestione di rete che fornisca una offerta qualificata e integrata per tutto il comprensorio.
 
Piena condivisione rispetto al documento presentato è stata espressa da Lino Franzini, Amilcare Bodria, sindaco di Tizzano Val Parma, nominato nel corso della stessa seduta vice presidente dell'Unione, Giorgio Cavatorta, sindaco di Lesignano de’ Bagni, e Alessandro Garbasi, sindaco di Neviano degli Arduini, il quale ha anche preannunciato  il massimo impegno perché possano essere raggiunti obbiettivi importanti per lo sviluppo del territorio.
 
Positivo anche il giudizio del consigliere Diego Cauzzi, che ha preannunciato il voto favorevole ribadendo come le Unioni dei Comuni siano lo strumento ideale per ricercare una nuova adeguatezza e una vera autonomia senza inutili mortificazioni per l’identità locale, e come attraverso l’esempio dei cinque comuni sia possibile favorire l’allargamento dei tre comuni ad oggi fuori.
Sulla necessità di attrarre verso l'Unione i tre comuni di Monchio delle Corti, Calestano e Corniglio si è invece espresso Massimiliano Cavatorta, il quale ha anche ricordato l’importanza di sviluppare l'europrogettazione e di dare una definizione politica nuova sugli acquedotti e rifiuti; di estendere la banda larga e favorire una maggiore collaborazione tra Polizia Municipale e Carabiniere; e, infine, di rafforzare la Promozione Turistica, in particolare della Seggiovia di Lagdei.
 
Astenuti, invece, i consiglieri Giorgio Zani, Mauro Bertozzi, Paolo Angelo Maria Barili e Massimiliano Cavatorta Massimiliano, i quali hanno ritenuto che sia mancato un costruttivo dialogo preventivo sul documento, e in particolare la precondizione basilare rappresentata dalla approfondita trattazione delle tematiche relative all’ingresso dei tre comuni.
 
Nel dettaglio, queste le deleghe assegnate ai singoli membri della giunta: Giordano Bricoli: Presidente con delega agli Affari Generali, Sociale, Cultura e Turismo; Amilcare Bodria: Vice Presidente con delega alle Attività Produttive, Viabilità, Difesa del Suolo e Protezione Civile riferita all’emergenza idrogeologica; Lino Franzini: Assessore a Bilancio, Personale ed Energia; Alessandro Garbasi: Assessore all’Agricoltura e Forestazione; Giorgio Cavatorta: Assessore alla Polizia Locale, Banda Larga, Protezione Civile riferita ai rapporti con la Polizia Locale.

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ILanghirano: All’indomani dell’insediamento quale Presidente dell’Unione Montana Appennino Parma Est, Giordano Bricoli presenta obiettivi e linee future del suo mandato amministrativo. Quali saranno i principali obiettivi di mandato? "Sicuramente il rafforzamento dell'Unione, con un ampliamento della gestione associata di tutte quelle funzioni ancora gestite dai singoli comuni, e l’allargamento a tutto l'ambito comprensoriale, e in particolare agli otto comuni precedentemente presenti nella Comunità montana. Quest’ultimo, del resto, è l'ambito ottimale in grado di darci un maggior peso e una più elevata capacità rappresentativa in quella che sarà l'organizzazione della nuova provincia e nell’ambito dell’area vasta.
 
Una delle prime azioni sarà rappresentata dall’avanzamento del processo di gestione associata delle funzioni. Con quali criteri si procederà?
Da una parte punteremo al rafforzamento delle cinque funzioni già condivise, in modo da rendere tali servizi ancora più efficaci, efficienti ed economici. L’obiettivo è di ampliare questo percorso garantendo gestioni più efficaci e specializzate, che consentano economie di scala e un’omogeneizzazione dei servizi attraverso una struttura più snella e leggera. Bisogna poi lavorare sul ruolo che l’Unione dovrà avere nella costruzione della nuova provincia e dell’area vasta, oltre che sul rapporto con i parchi, che rappresentano un soggetto importante per la parte più montana, e con tutto quello che si connette a questa realtà, come il distretto dell'agro-alimentare e del prosciutto. I cambiamenti istituzionali in atto impongono la ricerca di nuovi punti di riferimento sul territorio e l’Unione può giocare un ruolo fondamentale, come elemento facilitatore nel dialogo con i comuni presenti e come soggetto in grado di gestire al meglio e in maniera più preparata le problematiche. Questo non significa accentrare tutte le funzioni in un unico centro, anzi: sarà cura dell'Unione individuare anche sedi periferiche per la gestione associata di alcuni servizi, promuovendo una partecipazione e un coinvolgimento più attivi di tutto il territorio.
 
Con il superamento delle province, alcuni ambiti di interesse ricadranno direttamente sulle spalle dell’Unione…
Sicuramente dovremmo attivarci sui due ambiti fondamentali dell’agricoltura e della forestazione, con tutto quello che è connesso a questi argomenti, come il Piano di sviluppo rurale 2014 – 2020 o la riqualificazione del mondo rurale e delle aziende agricole, risorse fondamentali per il territorio. Un altro tema fondamentale sarà anche la difesa del suolo, che rappresenta una problematica che investe tutto il territorio, e per la quale è necessaria un’attività di programmazione e progettazione dei lavori che deve trovare nell'Unione l'interlocutore principale.
 
Tra gli altri settori, quali azioni intendente sviluppare? "Un asse su cui puntare sarà lo sviluppo della viabilità, cercando di fare un accordo con la Regione per attrarre investimenti; lo sviluppo della banda larga, per rendere competitivo il territorio attraverso il superamento del digital divide, e l'energia, uno dei temi del futuro sui quali si può costruire una progettualità che pero non può essere sostenuta dai singoli enti. Infine il turismo, che sarà uno degli argomenti che rientra nella valorizzazione del territorio e su cui dovremmo concentrarci.
 
In un panorama politico in movimento come quello attuale, l'Unione di comuni può rappresentare un sostituto delle province?
Diciamo di sì, il ruolo delle province potrebbe in parte essere compensato dalle Unioni, in parte da una gestione che dovrà essere fatta nell’ambito dell’area vasta, all'interno del quale l'Unione può e deve avere un ruolo più rilevante. In quest’ottica Langhirano può svolgere un ruolo importante, da traino, sia perché rappresenta il comune più grande e centrale, sia in un’ottica solidaristica e propositiva, di sostegno ai comuni montani affinché a quest’ultimi siano garantite condizioni di sopravvivenza adeguate.
 
Un ruolo che l’Unione dovrà sicuramente avere è quello di tramite per l’arrivo di nuovi fondi.
Esatto: il tema dei finanziamenti europei è fondamentale, vista la carenza di risorse che c'è oggi. L’Unione dovrà porsi come un facilitatore per l’accesso ai finanziamenti, cosa estremamente difficile per un singolo comune: fare squadra e sinergia in questa direzione è di fondamentale importanza.
 
Lei è molto giovane, appena 38 anni, eppure sulle spalle gravano già delle cariche molto impegnative: non solo Presidente dell’Unione ma anche sindaco di Langhirano. Come intende affrontare la nuova sfida che l’aspetta?
Con il massimo realismo: pur vivendo un momento di crisi economica e istituzionale abbiamo il dovere di non arrenderci e guardare al futuro cercando di individuare al meglio le risorse economiche. Ci aspetta una sfida complessa ma anche molto avvincente: ci  troviamo di fronte a molti interrogativi e dovremo impegnarci con tutte le nostre capacità per far funzionare i servizi per i cittadini, senza perdere il coraggio di cui c'è bisogno.

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