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Giornata della colletta alimentare, Bernazzoli: "Società spaccata da ineguaglianze"

32 comuni del parmense e due del reggiano aderiscono alla giornata nazionale della colletta alimentare,per aiutare con una spesa di beni di prima necessità. Bernazzoli: "I dati di povertà sono in aumento in provincia.Tutti possiamo dare un aiuto concreto"

"Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di la dei meri parametri economici. Quando il cibo viene condiviso in modo equo, con solidarietà, nessuno è privo del necessario, ogni comunità può andare incontro ai bisogni dei più poveri". Parte dalle parole del Papa la riflessione del presidente Fondazione Banco Alimentare regionale Giovanni De Santis sullo stato di povertà in Italia, che conta ormai 4.068.000 persone in condizione di bisogno alimentare, di cui il 10% bambini al di sotto dei 5 anni di età. Dati sconfortanti anche a livello regionale, persone in larga parte italiane che si trovano in condizioni di indigenza e necessitano un aiuto anche per i beni di prima necessità. Un impegno concreto arriva ormai da 17 anni dalla giornata nazionale della colletta alimentare sabato 30 novembre, che in Emilia Romagna conta 15 mila volontari della Fondazione Banco alimentare onlus in 1100 supermercati. Una catena di solidarietà che inizia con la raccolta di beni alimentari per poi passare alla distribuzione, già una settimana dopo, in 800 strutture caritative  per aiutare circa 160 mila persone in regione. Un aiuto che può arrivare anche via sms al numero 45599 dal 18 novembre al 2 dicembre.

Tra gli intenti, come spiegato nel corso dell'incontro in una sede simbolo della realtà di povertà di Parma, la mensa di via Turchi, non solo la raccolta ma la sensibilizzazione sull'importanza di un mutuo aiuto per chi è in difficoltà e la lotta agli sprechi. Nel 2012 la Rete Banco Alimentare è riuscita a distribuire 7.806.700 Kg di alimenti alle strutture caritatevoli accreditate, di queste 1.050.000 Kg erano provento della giornata della colletta alimentare, il resto invece è frutto di un impegno costante e quotidiano portato avanti nell'intento di cercare di far fronte a un numero crescente di richieste. Solo nella provincia di Parma nel 2012 sono stati raccolti 122.200 Kg di alimenti in occasione della giornata nazionale della colletta alimentare, ma occorre incentivare gli aiuti, come sottolineato anche dal Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli: "E' importante trasmettere il messaggio che ognuno di noi può fare qualcosa per aiutare chi ha bisogno. Assistiamo in questi anni a un aumento delle persone in difficoltà, dato non solo dalla crisi ma anche da un abbassamento del livello sociale. E' importante non solo dare un aiuto concreto ma ritenerci tutti impegnati a non vedere più una società spaccata da fenomeni di ineguaglianza". Un impegno necessario per reperire nuove risorse sottolineato anche dall'assessore comunale al Welfare Laura Rossi: "In questi mesi stiamo lavorando per aiutare un numero maggiore di persone, stiamo registrando bisogni che vanno oltre le capacità sinora presenti. Parma facciamo squadra o la piattaforma alimentare non sono in alternativa ma vanno ad aggiungersi all'iniziativa presentata oggi, proprio perchè è fondamentale aumentare le risorse disponibili". Una giornata che deve rappresentare non solo un aiuto concreto, secondo la direttrice della Caritas Maria Cecilia Scaffardi, ma una visione in prospettiva basata sull'impegno anche da parte dei giovani, per far si che la partecipazione attiva non si riduca solo alla colletta di sabato ma contribuisca a un graduale cambio dello stile di vita.

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