Giornata Nazionale della Memoria: da Parma per le vittime di mafia

Una delegazione partirà da via Casati Confalonieri per partecipare alla Giornata Nazionale di Latina, viaggio gratuito ma a numero limitato di posti, organizzato da Libera Parma e Udu Parma

Fiaccolata Libera Parma

Anche Parma aderirà alla giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle Mafie promossa da Libera e indetta per il 22 marzo prossimo a Latina, con il sostegno di  Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio del Comune di Latina, la Regione Lazio, Roma Capitale e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Partirà da Parma la trasferta organizzata da Libera Parma e Udu Parma, alle 2,00 del 22 marzo da via Casati Confalonieri. Il viaggio è gratuito ma i posti sono limitati, per prenotare è possibile contattare il numero 3456695050. L’intento della Giornata della Memoria e dell’Impegno, è non solo quello di ricordare tutte le vittime delle mafie ma punta a una sensibilizzazione sempre maggiore sull’importanza dell'impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Saranno oltre 600 i familiari delle vittime delle mafie che si incontreranno a Latina, solo una parte in rappresentanza di un numero ben più ampio, si calcola infatti che siano oltre 5000 i familiari di vittime della mafia in Italia. “Radici di memoria, frutti d’impegno ” il messaggio dell’iniziativa nazionale che vedrà una serie di iniziative estese in tutto il Paese, sia nelle scuole che in altri luoghi di cultura, con dibattiti e convegni.

Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, la scelta di Latina è simbolica sia per la centralità dell’evento che per la sua valenza di luogo di “sacrifici di migliaia di migranti, di ieri e di oggi, ma anche terra segnata da una presenza sempre più grave e diffusa delle mafie, in particolare camorra e 'ndrangheta. Dai traffici illegali di rifiuti intorno alla discarica di Borgo Montello all'abusivismo edilizio che aggredisce aree di straordinario pregio, come il parco nazionale del Circeo; dal caporalato nelle campagne agli accordi tra Cosa nostra, camorra e 'ndrangheta per spartirsi il mercato ortofrutticolo di Fondi; dagli investimenti nell'edilizia a quelli nel commercio e nella ristorazione: le indagini della magistratura rivelano sempre di più quanto siano profonde le radici delle mafie in questo territorio. E quanto sia urgente reagire, non solo a Latina. Buona parte del litorale laziale, infatti, dal sud pontino fino a Civitavecchia, passando per Nettuno, Anzio e Ostia, è oggetto, ormai da tempo, di traffici e attività illecite, investimenti criminali. A Latina, dunque, per sottolineare l'urgenza di un impegno in quei territori di frontiera che rischiano di restare nell'ombra. Ma anche per raccontare una Regione, il Lazio, e una metropoli, Roma, la Capitale del nostro Paese, che sempre di più subiscono l'ingerenza delle organizzazioni criminali”. Latina ricorderà anche don Cesare Boschin, che per il suo coraggio nel denunciare la criminalità è stato ucciso il 30 marzo 1995. Altro simbolo della lotta alla mafia, il volto di don Peppe Diana, che per le sue scelte e il suo impegno è stato ucciso il 19 marzo del 1994.

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L’intento dell’evento è anche quello di sostenere le esperienze positive maturate negli anni nelle scuole e a opera delle diverse associazioni di volontariato, anche a sostegno dei migranti. La manifestazione avrà inizio in via Isonzo alle 10 e si concluderà in Piazza del Popolo dove ci sarà un palco a pedali della band Tetes de Bois, alimentato da dinamo collegate a biciclette. Da quel palco saranno letti i nomi delle oltre 900 vittime delle mafie. Ci saranno anche incontri, spettacoli teatrali, reading, laboratori e la proiezione di documentari, appuntamenti preceduti, il 21 marzo, da una veglia di preghiera e riflessione per le vittime delle mafie a Roma.  “Un impegno – sottolineano gli organizzatori - che ha bisogno della corresponsabilità di tutti per rafforzare le proprie radici”.  

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