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Giorno della Memoria, incontro con Mirella Stanzione sopravvissuta a Ravensbrück

Mirella Stanzione è una delle poche testimoni dirette che, oggi, può ancora raccontare l'esperienza del lager. Parma avrà la fortuna di poter ascoltare il suo racconto e di porle domande sabato 31 gennaio,

Mirella Stanzione è nata a La Spezia nel 1927. A 14 anni, nel luglio 1944, viene deportata con la madre a Ravensbrück perché di famiglia antifascista e perché il fratello era partigiano. Mirella Stanzione è una delle poche testimoni dirette che, oggi, può ancora raccontare l’esperienza del lager.  Parma avrà la fortuna di poter ascoltare il suo racconto e di porle domande sabato 31 gennaio, alle ore 16 presso la Galleria San Ludovico (in borgo Parmigianino 2). Il Centro studi movimenti, infatti, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e la Fondazione Bagnaresi, ha organizzato un incontro con Mirella Stanzione, intitolato “Le rose di Ravensbrück”, nell’ambito della mostra “Trame di pace”, a cura del Consorzio solidarietà sociale, e in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. Nel sistema dei lager nazisti, Ravensbrück era un campo totalmente femminile a ottanta chilometri a nord di Berlino: donne erano le internate e donne le carceriere. Le migliaia di italiane, tedesche, polacche, austriache, francesi e russe che vi furono internate vennero sfruttate come manodopera per confezionare divise della Wehrmacht, utilizzate come prostitute nei bordelli interni di altri campi di concentramento, usate come cavie umane per la “sperimentazione” medica, uccise con lo Zyklon B e bruciate nei forni crematori. Si stima che tra il 1939 e il 1945 il campo di Ravensbrück abbia ospitato circa 130.000 deportate e i documenti sopravvissuti alla distruzione da parte dei nazisti indicano circa 92.000 vittime. È dunque una storia molto femminile. Anche per questo, all’iniziativa hanno aderito diverse associazioni e cooperative che, in città, si occupano di cura delle donne: l’Associazione Futura, l’Associazione Vagamonde, il Centro Antiviolenza, la Cooperativa Lunaria, il Pozzo di Sicar.

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