Fronte Antifascista: "Giovane militante minacciato sul posto di lavoro"

Dopo l'episodio di piazzale Bertozzi con la denuncia di un'aggressione subita da parte di Casa Pound la denuncia degli antifascisti: "Non ci faremo intimidire da questi episodi, aprite gli occhi sulla vera natura di questa organizzazione"

Striscione del Fronte Antifascista il 25 aprile 2014

Dopo l'episodio di piazzale Bertozzi e la denuncia, da parte di Casa Pound, di un'aggressione subita da un simpatizzante era arrivata, dopo qualche giorno e tante polemiche, la presa di posizione dello Spazio Popolare Autogestito Sovescio, chiamato direttamente in causa, che ha respinto le accuse. Ora un nuovo episodio, denunciato da una nota degli antifascisti. 

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LA NOTA DEL FRONTE ANTIFASCISTA. "In data 22 maggio a Parma -si legge in una nota del Fronte Antifascista di Parma- un militante antifascista, durante l'orario di lavoro è stato avvicinato da una quindicina di persone, riconosciute come neofascisti di Casapound. Il responsabile di Casapound Parma, Pier Paolo Mora, ha più volte minacciato il nostro compagno davanti al posto di lavoro e alla presenza di clienti e colleghi. Senza rispondere alle provocazioni è stato chiesto ai neofascisti di allontanarsi e questi, ripetendo frasi come "è meglio se ti licenzi, appena finisci il servizio ti spacchiamo la faccia..." se ne sono andati. Questo ennesimo episodio conferma la natura squadrista di un'organizzazione che dietro l'immagine di "bravi ragazzi impegnati nel sociale" nasconde la sua anima fascista fatta di provocazioni e accoltellamenti (come quello di sabato 17 maggio a Trento). Preoccupante è, inoltre, la loro organicità all'interno di strutture paramilitari nazifasciste come documentato dalle foto che ritraggono un loro militante impegnato nella strage di Odessa (Ucraina). Non ci faremo intimidire da questi episodi e invitiamo la stampa e la cittadinanza ad aprire gli occhi sulla vera natura di questa organizzazione".

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