Cronaca Cortile San Martino / Strada Burla

Appalti della 'ndrangheta: in via Burla l'annuncio al boss Morabito

Nel 2007 i parenti dell'anziano capomafia gli comunicarono il buon esito dei lavori per l'ammodernamento della statale ionica: "E' proprio un bellu lavuru", da qui l'indagine dei carabinieri

E' iniziata da Parma l'indagine che ha permesso di scoperchiare il sistema di appalti sostenuto della 'ndrangheta in provincia di Reggio Calabria. "E' proprio un bellu lavuru". Così i parenti di Giuseppe Morabito, il boss della 'ndrangheta conosciuto come ''il Tiradritto", annunciavano nel 2007 all'anziano capomafia, detenuto nel carcere di via Burla in regime di 41 bis, l'appalto per i lavori di ammodernamento della statale 106 ionica ed in particolare la costruzione della variante al centro abitato del comune di Palizzi.

Da allora i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno monitorato l'intervento parassitario della 'ndrangheta in ogni segmento dell'appalto. Dalle indagini è emerso che le cosche di quella zona del mandamento ionico, confermando l'unitarietà della 'ndrangheta, hanno superato tutte le rivalita' arrivando a federarsi tra loro con un apposito organismo direttivo denominato "base".


Dall'inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è emerso come le cosche si siano infiltrate in ogni settore produttivo, imponendo le assunzioni, le forniture di tutto il materiale ed i contratti di subappalto e nolo. L'infiltrazione era diretta, tramite l'impresa di famiglia I.M.C. di Costantino Stilo, ed indiretta, tramite la D'Agu Beton, nella fornitura del calcestruzzo per l'ammodernamento della statale 106. .

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