‘Gli orti di itaca’ di fornovo di taro fra le 8 storie finaliste del concorso nati per proteggere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Promosso da AXA Italia, e giunto alla sua seconda edizione,

il concorso dà voce ai piccoli-grandi gesti quotidiani di protezione.

Ben 351 le storie candidate e pervenute da tutta Italia. 8 di esse entrano nella fase finale:

in palio un premio del valore di 50.000 euro.

"GLI ORTI DI ITACA" di Fornaro di Taro (PR) è una delle otto storie finaliste di Nati per Proteggere, il concorso promosso da AXA Italia per sostenere con un premio del valore di 50.000 euro il progetto di protezione più significativo.

"Questa è la storia di P., arrivato a Lampedusa nel 2011 all'età di 17 anni e trasferito prima in un centro di accoglienza per adulti e, dopo qualche mese, da noi: una comunità per minori a Fornovo di Taro (PR) aperta da poco. P. è stato il primo ragazzo che abbiamo accolto: all'inizio le barriere linguistiche, la diversità culturale e la sua diffidenza sembravano insormontabili, ma, pian piano, abbiamo scoperto la sua storia e il suo mondo. Scappato dal Ghana dopo aver perso entrambi i genitori, P. aveva attraversato a piedi il Togo e il deserto della Libia con un amico. Lì aveva lavorato qualche mese come muratore finché era stato imbarcato con destinazione Lampedusa. P. si fidava poco di noi educatori, era impaurito. Ha cominciato la scuola e lì sono emerse le sue difficoltà nell'apprendimento. Un giorno, però, si è presentato con zappa e vanga davanti la porta della comunità: lo abbiamo lasciato fare e nel giro di qualche tempo era pronto un piccolo orto. L'anno scorso P. ha compiuto 18 anni: avremmo dovuto dimetterlo dalla comunità, ma abbiamo deciso di puntare sulle sue potenzialità e così è nato il progetto Gli Orti di Itaca, un terreno di 500 mq. che P. coltiva con passione e dedizione. Oggi gli Orti sono pronti ad accogliere altri neomaggiorenni in difficoltà, ragazzi non ancora pienamente autonomi che escono dalle comunità, giovani per tirocini formativi o semplicemente volontari. Vorremmo poter offrire questa opportunità al maggior numero di ragazzi possibile: per fare ciò abbiamo bisogno di ingrandire il progetto, in modo che arrivi ad autosostenersi. Potete aiutarci?".

Lanciato all'inizio di maggio, la seconda edizione di Nati per Proteggere ha invitato il pubblico a segnalare entro il 16 giugno una storia di protezione, sia personale sia compiuta da altri individui o da associazioni/enti/organizzazioni.

Sono state ben 351 le storie pervenute e pubblicate sul sito www.natiperproteggere.it, il 45% in più rispetto all'edizione passata: una partecipazione viva e sentita che ha permesso di delineare un quadro significativo dell'Italia che protegge.

Nati per Proteggere riflette, quindi, come in Italia esista un impegno costante ed attivo - spesso poco noto - verso le più variegate iniziative di protezione: storie di forza e determinazione, di sostegno, cura e attenzione: un tracciato assolutamente multiforme, ma che mostra un punto comune: la necessità di un sostegno concreto. E per una delle otto storie finaliste, la possibilità di ottenerlo.

Le otto storie finaliste

Da Matera a Milano, passando per Scampia, Roma, Bologna, Parma, Verbania e Torino, le storie selezionate parlano di bambini e adulti di ogni ceto e provenienza, raccontano di co-working innovativi e terre speciali da coltivare, di progetti educativi, di formazione e di inclusione, fino a promuovere mostre di sensibilizzazione, biblioteche itineranti per salvaguardare il patrimonio culturale e boutique solidali.

Storie speciali di un'Italia che sostiene, vive e si reinventa ogni giorno, verso il futuro.

La seconda fase del concorso: la parola al pubblico

Adesso Nati per Proteggere entra nella sua seconda fase: una troupe di filmmaker professionisti scenderà in campo per riprendere le storie finaliste e dare voce e volto ai protagonisti e ai loro progetti. Le video-storie saranno quindi caricate su natiperproteggere.it e il pubblico online potrà votare la sua preferita dal 5 ottobre al 13 novembre.

Una fase che richiede il sostegno di ogni utente e che si apre alla condivisione sui social, per sostenere le storie e alimentare la loro possibilità di realizzare il proprio progetto.

Sarà infatti il voto del pubblico, incrociato a quello della giuria tecnica a decretare l'assegnatario del premio del valore di 50.000 euro che potrà essere investito in borse di studio, corsi di formazione, fornitura di attrezzature tecnologiche o altri strumenti utili al progetto.

Un premio importante, concreto, per sostenere chi fa della protezione il suo impegno quotidiano.

A seguire, i titoli delle altre sette storie finaliste (dettagli sul sito https://natiperproteggere.it) scelte dalla giuria tecnica formata da Riccardo Bonacina di Vita, Antonella Di Leo di WiseSociety, Valentina Parenti di Gamma Donna, Guido Talarico di Adnkronos Culturalia oltre a tre membri interni di AXA.

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