Grillo vs Pizzarotti, un attivista difende il leader: "Pizzarotti deve rispettare i principi del Movimento"

All'indomani dello scontro epico tra Grillo e Pizzarotti si susseguono gli interventi di fan, critici e blogger che fanno previsioni su quello che accadrà o si schierano semplicemente da una parte o dall'altra. E' il caso di un attivista di Sorbolo Luca Mori che non esita a condannare il primo cittadino di Parma

All'indomani dello scontro epico tra Grillo e Pizzarotti si susseguono gli interventi di fan, critici e blogger che fanno previsioni su quello che accadrà o si schierano semplicemente da una parte o dall'altra. E' il caso di un attivista, Luca Mori, anzi di un seguace come lui stesso si definisce, del Movimento 5 Stelle che non esita a condannare il primo cittadino di Parma dopo i commenti negativi sulle modalità di selezione dei candidati per le Europee.

"Sono un semplice iscritto al MoVimento 5 Stelle della provincia di Parma e ritengo utile fare la seguente doverosa precisazione: in questi giorni ci sono state le selezioni online tra gli iscritti del M5S per essere candidati alle europee, e com’è noto il sindaco Pizzarotti ne ha contestato il metodo, in quanto, a suo dire, sarebbero state “premiate” solo persone “sconosciute". Il punto è: sconosciute a chi? Se Pizzarotti si riferisce a chi partecipa su internet ai vari “Meetup”, allora forse la sua affermazione può essere anche vera… dimenticando però che i meetup sono soltanto dei forum su internet (tra l’altro a pagamento), gestiti in modo autoritario da persone non elette, e spesso neppure accessibili pubblicamente se non agli iscritti previa accettazione (da parte di ignoti..)

Chi ha fatto la mia esperienza da zero, nel tentativo di collaborare proprio con gli attivi del MoVimento locale (nella speranza di avere un semplice aiuto nel creare un nuovo gruppo per il proprio Comune), avrà scoperto che i gruppi "storici" nati e cresciuti su internet in provincia di Parma (e non solo), sono in maggioranza delle realtà chiuse, auto referenziate, che pretendono di controllare qualsiasi nuova iniziativa, applicando gerarchie premiate dall'anzianità di iscrizione al proprio gruppo (e senza neppure la necessità di essere realmente iscritti al M5S).

Di fatto l'opposto dei principi base del MoVimento dove "ognuno vale uno" in un "confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi". Quindi, il vero problema che dovrebbe affrontare Pizzarotti è che per i gruppi da lui difesi come unici "legittimati", le regole di partecipazione al MoVimento non hanno alcun valore!

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Per verificare quanto affermo è sufficiente anche solo controllare lo statuto dell'associazione “Parma in Movimento” (su www.meetup.com/beppe grillo-69) che ha permesso a Pizzarotti di diventare primo cittadino di Parma. Per non parlare delle regole per la partecipazione imposte da "Risorgimento Parmense" che pretende di avere un controllo assoluto, a nome del M5S, su tutti i comuni della provincia di Parma (anche dove non hanno alcun iscritto) senza averne alcun titolo e diritto! In conclusione, dobbiamo ancora ringraziare Beppe Grillo e il suo staff per l'attenzione nel far rispettare a tutti (eletti e non) i principi e le regole del MoVimento. Anche a chi, come Pizzarotti, ricopre una rilevante carica pubblica, dimenticando di essere li non per fare il “leader” ma solo per servire al meglio i cittadini (nessuno escluso). Se così non fosse il M5S sarebbe già "morto" da tempo, e proprio per colpa di chi pretende di controllarne il successo senza rispettarne i principi!"

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