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Stefano Montanari

Stefano Montanari

Inceneritore, Montanari: "Se chiamassero me, Grillo insorgerebbe"

Il nanopatologo di fama internazionale che ha fatto chiudere 16 inceneritori. "Pizzarotti non fermerà l'impianto, sarà pure una brava persona, ma non ha al suo fianco le professionalità adatte"

Stefano Montanari presente venerdì alla nascita della sezione parmigiana del Partito dei Pirati, non entrerà nel movimento. “Non faccio parte di nessun partito, - dichiara il nanopatologo -  non mi interessa. Nel mio lavoro mi preoccupo di salvare vite umane, i bambini, il futuro dell’ambiente. Con le mie analisi siamo riusciti a far chiudere diversi inceneritori, solo in Italia ne abbiamo sigillato sedici”.

E perché non a Parma? “Grillo insorgerebbe se chiamassero me, - afferma Montanari - Casaleggio deve difendere gli interessi dei propri clienti dalla J.P Morgan alle sette sorelle che detengono il potere del petrolio. La strategia è farsi paladini di una causa, raccogliere adepti per sostenerla e poi non fare nulla. Gattopardescamente fanno finta di voler cambiare tutto, ma in realtà agiscono per garantire lo status quo”.

Ma il nuovo Sindaco di Parma si è speso molto, soprattutto in campagna elettorale, per scongiurare l’avvio dell’inceneritore di Ugozzolo. Stefano Montanari ha le idee chiare su questo aspetto: “Pizzarotti, sarà pure una brava persona, ma non ha al suo fianco le professionalità in grado di fronteggiare i tecnici delle aziende che sono formati per distruggere qualunque relazione stilata da chi non abbia una preparazione eccelsa in ambito chimico. Se verranno posti i sigilli all’inceneritore di Parma credo sarà ad opera della magistratura perché manca una firma o una ceralacca”.

I risultati ottenuti da 40 anni di ricerca da Stefano Montanari insieme alla moglie Antonietta Gatti (presente tra i 32 scienziati più autorevoli della comunità scientifica internazionale)  fanno rabbrividire: “noi abbiamo scoperto che le polveri prodotte da fonti ad alta temperatura sprigionate nell’aria vengono da tutti inalate o ingerite attraverso i cibi e si attaccano agli organi provocando una miriade di patologie che vanno da malattie neuroendocrine a malformazioni. Anche se le nostre ricerche sono state riconosciute a livello mondiale, in Italia non fa comodo parlarne perché la nostra politica è funzionale ai grandi poteri”.

Censura e boicottaggio. “Non solo i nostri studi vengono occultati dai mass media, - denuncia Montanari – ma è stata fatta una bieca operazione ai nostri danni che ha fatto sì che il nostro laboratorio fosse privato del microscopio elettronico che usavamo per portare avanti la ricerca sulle nanoparticelle. E’ la seconda volta che ci succede. L’ultimo l’avevamo acquistato con fondi raccolti insieme a Grillo, ma poi ‘dall’alto’ è stato scelto di sottrarlo a noi e donarlo all’Università d’Urbino. Questo testimonia quali sono i reali interessi del Movimento 5 Stelle”.
 

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