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Fanelli: in vacanza sullo yacht con i farmaci del Maggiore

La barca in uso a Guido Fanelli sarebbe stata rifornita con materiale proveniente dall'Ospedale Maggiore di Parma: secondo l'ordinanza un infermiere, accusato di peculato, avrebbe passato tutto al luminare della Terapia del Dolore

Non si era fatto mancare niente. Dai farmaci salvavita a un defibrillatore, dal cortisone al protettore gastrico, fino alle borse per il ghiaccio. Un vero e proprio kit medico che, secondo l'accusa e come scritto nell'ordinanza di custodia cautelare, Guido Fanelli, primario della Seconda Anestesia dell'Ospedale Maggiore di Parma e luminare della terapia del dolore, avrebbe prelevato - con la complicità di un infermiere in servizio nel secondo reparto di Rianimazione - dagli scaffali dell'ospedale pubblico al fine di utilizzarla per la sua vacanza privata, a bordo del famoso yacht 'Pasimafi', in Corsica.

C'è anche questo nelle carte della complessa indagini, avviata due anni fa dai Nas, che ha permesso di scoperchiare un sistema di malaffare che vedrebbe al centro proprio Fanelli, definito come il 'Briatore dei medici', il capo ideatore del sistema, colui che riusciva a concentrare su di sè, visto il potere decisionale che aveva, ingenti quantità di denaro provenienti da alcune case farmaceutiche, in cambio della sperimentazione di specifici farmaci, che portavano tantissimi soldi nelle casse della società farmaceutiche. Terapie sperimentali che non erano ancora state sottoposte alle opportune verifiche: alcuni pazienti inoltre erano ignari del procedimento. 

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