Guido Picelli, il ricordo dello Spi Cgil per il 77esimo anniversario della morte

Il 5 gennaio ricorre il settantasettesimo anniversario dalla morte dell'eroe di Parma e di Spagna. Quest'anno, per la prima volta, ci sarà una lapide per ricordarlo in terra spagnola, dove morì lottando contro il franchismo

Dare un futuro alla memoria: è l’impegno dello SPI CGIL di Parma. Il sindacato pensionati rende omaggio a Guido Picelli, simbolo delle barricate e della lotta contro il fascismo. Il 5 gennaio ricorre infatti il settantasettesimo anniversario dalla morte dell’eroe di Parma e di Spagna. Quest’anno, per la prima volta, ci sarà una lapide per ricordarlo in terra spagnola, dove morì lottando contro il franchismo.

Il primo giugno 2013 è stato inaugurato nel cimitero di Montjuïc, a Barcellona, il monumento in ricordo di Guido Picelli, Antonio Cieri e dei compagni antifascisti che lottarono contro il fascismo a Parma nel 1922 e contro il franchismo in terra spagnola tra il 1936 e il 1939. All’iniziativa hanno partecipato lo SPI CGIL provinciale, la Camera del Lavoro di Parma, l’Anpi di Parma e l’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna. Assieme a loro c’erano le istituzioni spagnole, le associazioni dei partigiani e dei lavoratori.

“È il segno di una fratellanza fra due popoli, fra persone che condividono la lotta, il lutto, e il disprezzo per le atrocità del fascismo”, spiega Paolo Bertoletti, segretario generale dello SPI CGIL di Parma, che era presente all’inaugurazione del monumento. “Guido Picelli è stato un dirigente della Camera del lavoro, era il segretario dei mutilati e degli invalidi di guerra. È stata una figura straordinaria, noi non vogliamo dimenticare le ragioni vive che lo hanno portato a combattere in Spagna. Sono le stesse ragioni che guidano il nostro sindacato: solidarietà, democrazia, lotta e partecipazione per un mondo migliore e più giusto”, afferma ancora 

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Dopo oltre settant’anni, c’é un monumento che conserva la memoria dei parmigiani che combatterono in Spagna per la democrazia. Guido Picelli morì il 5 gennaio 1937, sul fronte di Guadalajara, nella Spagna centrale. Ebbe tre funerali, a Barcellona, Valencia e Madrid. Ma la sua tomba fu distrutta dai franchisti, sostenuti da Hitler e Mussolini. I resti del corpo di Picelli furono trasferiti in un ossario comune insieme a quelli di altri caduti nella guerra civile. Adesso una lapide ricorda in Spagna l’eroe delle barricate di Parma, fondatore degli “Arditi del Popolo” e comandante del nono battaglione delle Brigate Internazionali. In occasione Congresso provinciale dello SPI CGIL, che si terrà il 3 e 4 marzo prossimi, troverà continuità questo rapporto che si è costruito con le rappresentanze sindacali e antifasciste  Nel frattempo a Parma, il prossimo sabato 4 gennaio, alle ore 10, in piazzale Picelli, ci sarà l’occasione per ricordarlo, presso il monumento a lui dedicato.

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