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Hub cafè, cercasi creatività: "Non vengono sfruttate le potenzialità del posto"

Tre soci, un bar e quell'idea del caffè della creatività che sembra un ricordo lontano. "Oggi l'Hub è prima di tutto un bar, l'esposizione di foto o creazioni artistiche è del tutto secondaria e purtroppo non ha il risalto che dovrebbe avere", i primi ad ammetterlo sono i soci.

Tre soci, un bar e quell'idea del caffè della creatività che sembra un ricordo lontano. Parliamo dell'Hub in piazzale Bertozzi. Ma non discutiamo più su quello che era, sulle polemiche nate per la sua costruzione e sulle scelte politiche di un'Amministrazione che non c'è più. Parliamo del motivo per cui è nato e di quello che è oggi, dell'apporto dato dal Comune e delle iniziative dei gestori.

"Oggi l'Hub cafè è prima di tutto un bar, l'esposizione di foto o creazioni artistiche è del tutto secondaria e purtroppo non ha il risalto che dovrebbe avere", i primi ad ammetterlo sono i soci - Benedetto Rocca, Alessandro Amato e, da gennaio, Maurizio Esposito - che nel 2012 hanno rilevato la struttura da Castagnoli, subentrando al bando di concorso comunale. Infatti l'Hub è di proprietà del Comune e da questo è stato concepito come un luogo in cui il 51% dovrebbe essere dedicato all'arte, mentre il restante 49% dovrebbe essere dedicato al bar.

Per questo motivo i tre soci hanno deciso di mettersi in gioco. Il loro entusiasmo era legato all'idea di un luogo che potesse rappresentare un punto di aggregazione culturale in cui ascoltare musica dal vivo o guardare una mostra, tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino e un ricco buffet. La realtà è che le esposizioni ci sono ma la strada che porta alla realizzazione di un caffè della creatività è ancora lunga.

Quello che manca è un progetto che riporti l'Hub il più vicino possibile a quel posto in cui far convergere l'arte in tutte le sue forme: "Al momento l'associazione Lune Nuove si occupa dell'organizzazione delle mostre - spiega Maurizio - ma noi vorremmo ampliare il discorso anche alla musica. Ad esempio far suonare dei gruppi dal vivo, ovviamente tenendo conto degli orari e del rispetto del vicinato con cui finora abbiamo mantenuto un ottimo rapporto". Ma l'organizzazione di eventi musicali in questo senso non è prevista. Secondo Giovanni Marani - assessore alle politiche giovanili, referente per il Comune - si potrebbe pensare piuttosto al coinvolgimento dei giovani del Conservatorio o di coloro che frequentano la Casa della Musica. In ogni caso si tratta di progetti di cui si discuterà a settembre.

Intanto l'Hub, che secondo Marani dovrebbe essere il centro di diffusione della cultura in Oltretorrente, resta un luogo in cui la mostra di turno passa in secondo piano e chi entra nel bar lo fa principalmente per consumare. Anche l'iniziativa di far "colorare" il locale dagli studenti del Toschi è in standby, mentre sicuramente è stata negata la possibilità di mettere un'insegna all'esterno perché, sempre secondo le direttive comunali, porterebbe a identificare il posto come un bar e non come un caffè creativo.

"Noi - conclude Maurizio - abbiamo molte idee: qui si potrebbero presentare dei libri, organizzare incontri di associazioni culturali o eventi che coinvolgano il quartiere. Sicuramente continueremo a cercare la collaborazione del Comune, perché questo posto ha delle potenzialità ma vanno viste e sfruttate".

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