I carabinieri restituiranno al seminario un manoscritto del 1586

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituiscono al Seminario Vescovile un prezioso manoscritto risalente al 1586, e rubato nel 1993

Il 12 luglio 2020, alle ore 10.00, a Bedonia, presso il Parco del Seminario Vescovile, in occasione della Festa della Madonna di San Marco, Madre della Consolazione, nel corso della Santa Messa officiata da S.E. Monsignor Gianni Ambrosio, Vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, Maggiore Lorenzo Pella, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Parma, Colonnello Salvatore Altavilla, restituirà al Rettore del Seminario, Don Lino Ferrari, il volume del 1586 che era stato rubato da ignoti dall’annessa Biblioteca Antica nella notte del 30 novembre 1993. La legatura del manoscritto oggetto della restituzione La prima pagina della cinquecentina La preziosa cinquecentina, dal titolo Flores Theologicarum Quaestionum in Quartum Librum Sententiarum… Venetiis, D. Zenarius, 1586, dell’autore francescano di origini spagnole Joseph Angles, riguardante la teologia religiosa del misticismo, era stata trafugata unitamente ad altri 56 incunaboli e testi storici di epoca tardo rinascimentale dalla Biblioteca Antica del Seminario del Comune dell’alta Val Taro.

L’antico scritto era stato individuato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Udine, nell’aprile 2019, su una piattaforma on-line di vendita all’incanto di beni culturali, nell’ambito del quotidiano monitoraggio operato dai militari dello speciale reparto dell’Arma dei Carabinieri operante nella prevenzione e nel contrasto dei reati commessi ai danni del patrimonio culturale nazionale. Le immediate verifiche e gli approfondimenti, effettuati anche attraverso il raffronto tra le fotografie del bene e i relativi dati descrittivi desunti dal sito web con quelli presenti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, consentivano di verificare la perfetta corrispondenza tra il manoscritto oggetto dell’indagine e quello sottratto, riscontro confermato anche a seguito del riconoscimento formale della proprietà ecclesiastica del bene effettuata dal Rettore Don Lino Ferrari. Le attività investigative permettevano, nell’immediato, di bloccare l’asta relativa al prezioso libro e, successivamente, di individuare le generalità del mandante alla vendita che si identificava in un cittadino spagnolo residente in provincia di Madrid, che veniva deferito in stato di libertà per ricettazione ed esportazione illecita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma. Le ulteriori indagini – condotte anche in regime rogatoriale dal Procuratore Capo, dott. Alfonso D'Avino con l’omologo spagnolo ed in collaborazione con il magistrato di collegamento iberico in Italia – consentivano di provvedere al sequestro del libro da parte della Guardia Civil ed al successivo rimpatrio della cinquecentina operato, nel settembre del 2019, attraverso la preziosa collaborazione fornita da personale dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid.

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Il provvedimento di dissequestro e restituzione all’avente diritto, emesso dalla Procura della Repubblica di Parma, verrà eseguito nell’ambito delle celebrazioni marciane organizzate a Bedonia e testimonia, ancora una volta, come il costante monitoraggio del mercato on line dei beni culturali, nonché l’expertise acquisita dai militari di questo Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri abbiano consentito, anche a distanza di anni, il ritorno “a casa” di un’opera costituente il patrimonio storico, artistico e culturale italiano e, in questo caso, del territorio della Val Taro e della Val Ceno e della sua comunità di fedeli.

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