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foto: Anna Allegro

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I parmigiani sul ritorno alla zona gialla: "No all'apertura dei locali, si rischiano assembramenti"

Oggi scattano le nuove norme: "Si alla possibilità di spostarsi tra i Comuni della regione e tra regioni gialle"

"Non solo assolutamente d'accordo con la decisione di riaprire i locali fino alle 18. E' troppo presto. Assisteremo alle stesse identiche scene di qualche settimana fa. Gruppi di ragazzini che si ammassano all'ingresso, non rispettando le misure anticontagio". E' questa la prima opinione che abbiamo raccolto nelle prime ore di oggi, domenica 6 dicembre. Parma è tornata in zona gialla dalla mezzanotte: oggi i locali potranno aprire, con la chiusura prevista per le ore 18. Il rischio pre-aperitivo è forte. "Non capisco perchè non abbiano aspettato per far riaprire i locali. Si creeranno i soliti assembramenti e poi tutti ci lamenteremo sui social. Non è possibile così: ci sono ancora tanti morti e tanti contagi". E' questa la voce di una donna che stamattina si trovava in via Farini per una passeggiata. "Credo invece - le fa eco un uomo di mezza età - che gli spostamenti tra Comuni debbano essere possibili anche nel giorno di Natale e Santo Stefano: non ci vedo un rischio assembramento e lo vedo invece nella ressa che ci sarà già da stasera a Parma, con i locali aperti nel pomeriggio". E' una voce unica: "Avrebbero dovuto pensare di più alla mobilità tra regioni e al ricongiungimento famigliare e meno agli interessi dei commercianti". 

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