Pua Ikea, l'opposizione: "Giunta contraddittoria e pronta a contrattazioni urbanistiche"

Il caso Ikea non è stato certo risolto con le mezze dichiarazioni rilasciate da assessori e consiglieri 5 Stelle. Così oggi pomeriggio l'opposizione ha indetto una conferenza stampa per fare il punto della situazione e sottolineare tutti i dubbi ancora da sciogliere

Il caso Ikea, dopo il polverone sollevato nei giorni scorsi dalle denunce del consigliere di Parma unita Roberto Ghiretti, non è stato certo risolto con le mezze dichiarazioni rilasciate successivamente da assessori e consiglieri 5 Stelle. Così oggi pomeriggio l'opposizione - Pd, Parma unita, Altra politica e Comunisti italiani - ha indetto una conferenza stampa per fare il punto della situazione e sottolineare tutti i dubbi ancora da sciogliere. Ad intervenire per primo è stato Fabrizio Pezzuto, in sostituzione di Roberto Ghiretti assente per impegni di lavoro: "Il consigliere Furfaro ha risolto la questione affermando che la costruzione di un asilo in cambio della variante urbanistica, che permetterebbe la nascita di un nuovo centro commerciale, sarebbe una ragione sufficiente a giustificare questa operazione. Noi, invece, non siamo d'accordo, anche se venissero costruiti 10 asili ci opporremmo a una tale scelta politica". Dello stesso parere Maria Teresa Guarnieri, di Altra politica, la quale aggiunge: "Il problema degli asili, e delle liste d'attesa, non si risolve certo con i muri perché poi servono i soldi per gestire la struttura".

Sull'area Ikea e l'ipotetico centro commerciale che dovrebbe nascere in quella zona l'assessore all'Urbanistica, Michele Alinovi, ha dichiarato che "nulla è stato deciso", ma allo stesso tempo ha confermato che "sono in corso interlocuzioni". Ed è proprio su questa affermazione che l'opposizione ha sollevato tutti i suoi dubbi: "Perché - domanda Massimo Iotti del Pd - sono in corso interlocuzioni se è chiaro che in quell'area non può sorgere nessun centro commerciale? Ciò che è consentito è la vendita al dettaglio o la realizzazione di uffici, nessuna struttura coperta che colleghi tra loro i negozi. Solo con una variante urbanistica o uno stratagemma progettuale si potrebbe far passare la nascita di un centro commerciale. Ma se viene intrapresa un'azione del genere non parliamo più di qualche aggiustamento alle prescrizioni urbanistiche, la Giunta fa una scelta precisa e lo fa senza un'evidenza di interesse pubblico".

In questa vicenda ovviamente i privati hanno un interesse, ma concedere loro quello spazio in cambio di un asilo e del declassamento di un'area commerciale per l'opposizione significa aprire le porte alla contrattazione urbanistica: "Chi mette sul piatto più soldi riceve vantaggi che altri non potrebbero avere. E' una visione drammatica", commenta Iotti. Mentre la Guarnieri incalza: "Con chi è in corso questa trattativa? E con quale mandato? Cosa spinge questa Giunta a portare avanti un'azione del genere con dei privati?". Sono queste le domande che non trovano ancora risposta da parte del sindaco Federico Pizzarotti e che lasciano aperta una questione tanto vecchia quanto urgente. "C'è una regia occulta molto lontana dalla politica di trasparenza tanto inneggiata da questa amministrazione - commenta Ettore Manno dei Comunisti italiani -. Chi ci dice infatti che non siano già stati presi degli accordi o fatte promesse? La città ha il diritto di sapere chi vuole aprire un nuovo centro commerciale e perché il Comune valuta ancora la possibilità di lasciarglielo fare.

Inoltre per l'opposizione non c'è un problema contingente perché non è stata trovata traccia di alcun impegno preso dalla vecchia amministrazione che obblighi quella attuale a intervenire sull'area. L'ultima Giunta Ubaldi, infatti, ha autorizzato solo la costruzione di strutture adibite a magazzini, uffici o al massimo commercio al dettaglio,  mentre è sotto gli occhi di tutti che quelli realizzati sono edifici pronti ad essere riconvertiti in punti vendita per la grande distribuzione. "Sembra che si sia giocato con i Lego - commenta Ettore Manno smorzando i toni - quando con un mucchietto di pezzi posso costruire un elicottero ma se voglio posso ottenere anche una portaerei".

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Le ultime critiche vanno alle contraddizioni che questa vicenda fa sorgere. Da una parte, come sottolineato dall'opposizione, si sostiene a spada tratta il consumo del suolo zero e dall'altra si autorizzano di fatto nuovi insediamenti produttivi che a detta di tutti gli operatori creerebbero un definitivo squilibrio dell'assetto commerciale cittadino. "Si arriva al paradosso - conclude Dall'Olio - se si considera che a novembre un ordine del giorno di questa maggioranza invitava Comuni e Provincia a ridurre la possibilità di ampliamento delle grandi superfici di vendita del 5%".

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