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Ikea, sciopero nazionale: i lavoratori incrociano le braccia per i diritti

I lavoratori, per la prima volta, hanno incrociato le braccia in tutta Italia contro la disdetta del contratto integrativo aziendale, avvenuta a fine maggio: decurtazione della maggiorazione domenicale e festiva, ma loro non ci stanno...

La mattina dell'11 luglio i clienti dell'Ikea di Parma hanno visto gli addetti fuori dal portone d'ingresso del negozio, 'armati' di bandiere e di volantini. E si sono fermati per informarsi sulla situazione dello stabilimento locale, come di quelli di tutta Italia. Oggi infatti i lavoratori, per la prima volta, hanno incrociato le braccia in tutta Italia contro la disdetta del contratto integrativo aziendale, avvenuta a fine maggio.

VIDEO: INTERVISTA A SILVIA SAPUTO, FILCAMS CGIL

Gli effetti - dopo i tre mesi di preavviso - si vedranno a partire dal 1° settembre: dalla decurtazione della maggiorazione domenicale e festiva -al momento difficilmente calcolabile in termine di tagli agli stipendi, alla variabilizzazione del premio aziendale che comporterebbe una riduzione annuale di circa 800 euro per ogni dipendente. Ma i lavoratori e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non ci stanno e hanno deciso di proclamare lo sciopero per tutta la giornata. A Parma dalle ore 10 -orario di apertura dell'Ikea - è in corso un presidio. 

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