Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Il giorno del Green pass: palestre mezze vuote, bar e ristoranti si salvano grazie agli spazi all'aperto

Scattato da oggi l'obbligo del certificato anti-Covid. Ecco come è andata a Parma

E arrivò il giorno del Green pass. Dai bar ai ristoranti fino alle palestre, in qualunque luogo o locale al chiuso da oggi il certificato anti-Covid che sentenzia l'avvenuta vaccinazione, è per legge obbligatorio. A Parma, nessun problema o quasi in bar e ristoranti, dove è stato comunque possibile sfruttare gli spazi all'aperto. Ad aver avuto qualche problema in più ci sono state invece le palestre. Sono state diverse quelle che stamattina hanno dovuto rispedire indietro tantissimi clienti che non erano muniti proprio del Green pass. Risultato? Palestre mezze vuote e utenti piuttosto scocciati. Ma i gestori sono stati categorici: "Le regole vanno rispettate e senza certificato non si entra, chi vuole entrare dovrà mettersi in regola". Così, ci si è trovati spesso di fronte a situazioni nelle quali erano più i clienti che non sono riusciti ad accedere alle strutture rispetto a coloro che invece sono entrati regolarmente.

E’ andata meglio ai bar e ai ristoranti, che stamattina hanno avuto modo di sperimentare il Green pass. In un bar del centro, i gestori hanno pensato bene di esporre persino un cartello: “Per non incorrere in sanzioni - dice la titolare - perché la gente deve sapere che senza Green pass non si può entrare. E’ facile da usare: bisogna scaricare l’applicazione, sul sito del Ministero della Salute, si chiama ‘Verifica c19’. Lo abbiamo usato poco stamattina, perché avendo dei posti fuori, la gente usufruisce di quegli spazi. Ma la gente non sa come funziona ancora”. Per alcuni non è la soluzione: “Ci fanno vaccinare tutti, fanno queste campagne di vaccinazione, ma le chiedo: perché io gestore non sono obbligato ad avere il Green pass e chi entra da me sì? E’ un po’ un controsenso”. 

Per altri invece a controllare dovrebbero essere le forze dell’ordine. “Noi siamo impegnati a gestire - giustamente - i clienti. Non è il nostro lavoro, eppure lo svolgiamo, pur di non chiudere. Il nostro settore è stato devastato dalle chiusure, siamo stati i primi ad essere penalizzati. Credo che se il Green pass serva a scongiurare le chiusure, allora possiamo utilizzarlo serenamente. Certo, se tutti si vaccinassero, senza continuare a rimandare…”.  


 

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