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Chiude 'Il Nuovo di Parma': un'altra voce dell'informazione se ne va

La società Parmaedi potrebbe essere messa in liquidazione: lo comunicano gli stessi redattori in una nota pubblicata sull'edizione di oggi, venerdì 26 aprile 2013

'Il Nuovo di Parma' potrebbe chiudere a breve. Un'altra voce dell'informazione parmigiana molto probabilmente se ne andrà. La società Parmaedi potrebbe essere messa in liquidazione: lo comunicano gli stessi redattori in una nota pubblicata sull'edizione di oggi, venerdì 26 aprile 2013. Un'altra voce dell'informazione parmigiana, l'unica 'scomoda' per i poteri della città, se ne va. E il patrimonio giornalistico e sociale della città è più povero. Già dal 3 maggio il settimanale diretto da Valentina Zinelli rischia di non essere più in edicola.

Nell'edizione di oggi si legge: "Il nostro editore ci ha comunicato che all'assemblea di lunedì 29 aprile i soci potrebbero mettere in liquidazione la società Parmaedi. E quindi? Quindi con altissime probabilità il Nuovo di Parma non sarà più in edicola già dal prossimo 3 maggio. Così, di punto in bianco? Sì. Perché? Perché servirebbe un'iniezione di capitale che non hanno più intenzione di fare. Ma ci sono altre possibilità? Flebili. Si confida in un cavaliere bianco appassionato delle nostre copertine. E il pluralismo? Noi ci abbiamo provato. Ma le tante pacche sulle spalle da sole non bastano. Vi abbiamo voluto bene". Solidarietà della redazione di ParmaToday ai giornalisti della testata, alla direttrice e ai redattori Gabriele Franzini e Paola Brianti.

GUARNIERI: "MI RATTRISTA, A PARMA PRIMATO NEGATIVO". "Leggo oggi di una possibile chiusura del settimanale 'Il Nuovo' -scrive il consigliere comunale di Altra Politica Maria Teresa Guarnieri su Facebook. "Ne sono dispiaciuta. Mi rattrista non poter più leggere gli articoli di bravi giornalisti come Valentina Zinelli, Paola Brianti e Gabrile Franzini, ma soprattutto mi inquieta pensare che ancora una volta si perda un'opportunità di lettura e analisi della vita cittadina. Parma vanta nel campo della carta stampata un suo primato negativo. Nella vicina Reggio Emilia convivono tre importanti quotidiani, a Modena due, così come nella più piccola Piacenza. A Parma purtroppo nessuno resiste. Ma il pluralismo nella comunicazione è democrazia e genera qualità. Davvero tutte le forze politiche presenti in città pensano che un unico giornale sia sufficiente per comunicare con i cittadini? O pensano, come il Movimento 5 stelle, che basti la sola rete? Purtroppo oltre il 30% dei Parmigiani over 65 anni qualche problema a entrare in rete ce l'ha e oggi forse perderà un ulteriore pezzo di informazione . Peccato davvero".

CGIL: 'RIDUZIONE DEI MARGINI DI DEMOCRAZIA'. “Apprendiamo che dalla prossima settimana una delle ultime testate cartacee del giornalismo locale, il settimanale “Il Nuovo di Parma”, non sarà più in edicola. Un’altra voce dell’informazione provinciale si spegne. La CGIL di Parma non può tacere il rammarico per il venire meno del contributo degli apprezzati professionisti della redazione, oltre che per l’ulteriore contrazione degli spazi di quel pluralismo informativo che faticosamente negli ultimi anni era cresciuto nella città, favorendo una sempre maggiore consapevolezza di quanto stavaaccadendo dietro le quinte del potere politico ed economico locale. Ma la chiusura dell’ennesima testata cittadina non rappresenta solo un nuovo colpo al pluralismo giornalistico, bensì una riduzione più complessiva dei margini di democrazia, di trasparenza e di conoscenza per il territorio e per i cittadini tutti. Senza tacere l’amarezza, questa di pertinenza squisitamente sindacale, per i posti di lavoro che vengono meno, accrescendo lo stillicidio quotidiano a cui questa interminabile crisi ci ha purtroppo abituati”.

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