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Il sindaco di San Secondo Antonio Dodi a processo per concussione e stalking

Secondo l'accusa avrebbe minacciato e vessato un dirigente comunale che sarebbe stato costretto ad affidare incarichi ad una collaboratrice dello studio privato del primo cittadino

E' iniziato ieri, mercoledì 17 aprile, il processo ai danni del sindaco di San Secondo Antonio Dodi, accusato di concussione e stalking perchè, secondo l'accusa, avrebbe minacciato e vessato per anni un dirigente comunale per costringerlo ad affidare alcuni incarichi, nel periodo compreso tra il 2012 e il 2015, a una collaboratrice del suo studio privati di commercialista. Il dirigente sarebbe stato perseguitato dal sindaco che avrebbe messo in atto veri e propri atti persecutori nei suoi confronti. Oltre al sindaco Dodi anche il segretario generale del Comune, Giovanni De Feo, sarebbe coinvolto nella vicenda, accusato solo di stalking e non di concussione. De Feo era stato protagonista anche della vicenda giudiziaria che aveva interessato il sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi. Il processo è stato rinviato al 17 luglio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti gli incarichi affidati alla donna, che non risulta indagata, avrebbero comportato per il Comune un esborso di oltre 85 mila euro. Il primo cittadino ed il segretario comunale avrebbero fatto pressioni sul dirigente, minacciando di fargli perdere il lavoro se si fosse ribellato alla volontà del sindaco. Poi tra il febbraio del 2016 e il giugno del 2017 il dirigente ribelle ha anche subito un provvedimento disciplinare, dopo aver subito un ridimensionamento del suo incarico. 

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