Illuminazione pubblica, Dall'Olio: "A Parma sistema che costa il doppio del normale"

Nel 2013 la bolletta del Comune per il servizio di illuminazione pubblica è stata di 5,83 milioni di euro più IVA, ovvero 171,64 euro per ogni lampione di Parma. Nicola Dall'Olio: "A Parma c'è un sistema vecchio che costa quasi il doppio del normale. Perché non ci si mette mano?"

PARMA, SPRECHI E PROBLEMI  "Nel 2013 la bolletta del Comune -si legge in una nota del Pd- per il servizio di illuminazione pubblica è stata di 5,83 milioni di euro più IVA, ovvero 171,64 euro per ogni lampione di Parma. La media italiana è di 103 euro ogni punto luce. Siamo distanti, segno che lo spreco da parte del Comune di Parma è piuttosto elevato. I margini di risparmio ci sono, soprattutto se si prendono in considerazione le migliori tecnologie, come l'illuminazione a LED, che possono abbattere i costi fino a 40 € per lampione, meno di un quarto di quello che attualmente si paga a Parma. La giunta Pizzarotti per ridurre il costo dell'illuminazione pubblica ha cercato di avere uno sconto da Iren, gestore e concessionario del servizio. In luglio è stato approvato un accordo che prevedeva la riduzione del canone annuo a 4,05 milioni di euro più IVA (120,00 € a lampione) in cambio della proroga del contratto di 6 anni (dal 2015 al 2021) e della installazione di regolatori di flusso per ridurre i consumi. Il nuovo contratto non è però mai stato sottoscritto dalle parti in quanto la proroga del servizio si è rivelata illegittima: ai sensi della legge sui servizi pubblici locali il prolungamento del contratto deve essere affidato mediante gara.

“Il Comune continua a pagare, attraverso la sua partecipata Parma Infrastrutture, l'esorbitante canone di 5,83 milioni di euro - rimarca Nicola Dall'Olio-. La riduzione di canone concordata tra Iren e Comune, oltre a non essere stata applicata, appare ancora insufficiente e per di più prevede l'introduzione di una tecnologia di risparmio, i regolatori di flusso, non all'avanguardia. Rischiamo di precludere nei prossimi anni interventi più innovativi di regolazione punto a punto. Si può fare di più e di meglio, sia sotto il profilo del risparmio che del servizio. Ci sono Comuni, come quello di Montechiarugolo, che prevedono di ottenere risparmi nei consumi fino al 76%. Risparmi che si possono utilizzare per rinnovare i 34.000 lampioni della città, ottenere titoli di efficienza energetica, e fornire un servizio di migliore qualità. Senza contare le potenzialità di una rete capillare che può essere utilizzata per trasmettere e rilevare informazioni"

L'ESEMPIO DA SEGUIRE – Montechiarugolo è uno dei comuni virtuosi che si può portare ad esempio su questo tema. Dal 2012 al 2013, con un nuovo bando per la gestione del global service dell'illuminazione pubblica che prevede la sostituzione di tutti i lampioni con corpi illuminanti a LED e pali "intelligenti" controllabili e regolabili in remoto, si è passati da un costo per lampione di 120 euro all'anno ad uno di 93,5 euro, comprensivo però delle spese di investimento. Una volta ammortizzato l'investimento il costo di gestione e consumo per lampione sarà inferiore ai 40 euro/anno. Per fare questo l'amministrazione comunale ha attivato una nuova forma di partenariato pubblico-privato (il contratto di messa in disponibilità) in cui il privato effettua l'investimento e gestisce il servizio in cambio di un canone riconosciuto dal pubblico, in questo caso il Comune, che rimane proprietario dei lampioni e può disporre della rete di trasmissione dati ad essi associata. Già a partire dal 2014 il Comune di Montechiarugolo prevede una riduzione dei costi dell'illuminazione pubblica da 370.000,00 a 250.000,00 euro con un introito aggiuntivo di 20.000,00 euro per i titoli di efficienza energetica.

Ma non è solo una questione di risparmio. La nuova rete illuminante di Montechiarugolo oltre ad essere più longeva e meno affamata di energia elettrica, sarà anche intelligente, capace di rilevare e trasmettere dati utili sia per la gestione ordinaria (ex: i punti luce spenti o mal funzionanti) che per l'erogazione di servizi puntuali e innovativi in campo ambientale, energetico, e della mobilità. Maurizio Olivieri, assessore all'ambiente del Pd nel comune parmense, spiega che “potranno essere pensati servizi “smart” come la lettura in remoto dei contatori delle abitazioni o la chiamata automatica di alcuni servizi – ad esempio la raccolta rifiuti - solo su necessità. Per non parlare delle potenzialità sul tema della sicurezza. Montechiarugolo sarà il primo comune in Italia con questa copertura e questi servizi”.

RISOLVERE LA QUESTIONE DI PARMA INFRASTRUTTURE – Sull'illuminazione pubblica parmigiana invece incombe non solo il problema dello spreco economico, ma anche quello delle società partecipate: “Per anni – spiega Dall'Olio - abbiamo visto discussioni su forma, colore e design del palo di illuminazione: il famoso palo Parma. Non ci si è preoccupati invece delle funzioni, dei costi e dei consumi di quel palo. E non ci si è preoccupati di trasferire il contratto per il servizio di illuminazione pubblica a una società per azioni, Parma Infrastrutture, cosa che in base ad autorevoli pareri appare illegittima e che deve essere al più presto superata: la legge infatti assegna ai Comuni, e non alle loro partecipate, la competenza in materia di servizi pubblici locali".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LE PROPOSTE DEL PD - L'obiettivo del gruppo consiliare e del PD, non è solo quello di evidenziare i problemi, ma di mettere sul tavolo proposte concrete da seguire. “Quello di Montechiarugolo è un modello virtuoso che indica la strada da seguire. Per fare questo bisogna prima di tutto fare chiarezza sulla scadenza del contratto tra Parma Infrastrutture e IREN, prevedendo la re-internalizzazione del servizio da Parma Infrastrutture al Comune e la sospensione del progetto dei regolatori di flusso, di fatto mai avviato. Posto che la proroga appare illegittima occorre trovare un nuovo accordo per ridurre l'attuale ingiustificato canone di servizio per gli anni 2014 e 2015. Nel frattempo il Comune si deve attivare per predisporre un nuovo bando di gara per l'affidamento del servizio secondo il modello seguito da Montechiarugolo. A questo proposito presenterò richiesta formale affinché il nuovo servizio di illuminazione pubblica sia inserito come obiettivo e progetto prioritario del Piano di azione per l'energia sostenibile (PAES) attualmente in corso di elaborazione.  Finora da parte dell'amministrazione abbiamo ascoltato molte chiacchiere e pochi atti. Noi rispondiamo con proposte concrete, a beneficio del Comune e dei cittadini, che ci aspettiamo siano recepite nella programmazione comunale." 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, un nuovo Decreto tra domenica e lunedì: chiusura alle 22 e lockdown nel week end

  • Coronavirus: chiusure generalizzate e coprifuoco alle 22

  • Covid: da lunedì 19 ottobre a Parma al via i test gratuiti nelle farmacie

  • Covid, in arrivo un nuovo Dpcm: limitazioni su orari e spostamenti

  • Marito e moglie positivi al Covid escono di casa per aiutare l'amico fermato senza patente: denunciati

  • Smart working allargato, coprifuoco dalle 22 e chiusura palestre: come potrebbero cambiare le regole anche a Parma

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento