Immigrati, Emilia-Romagna al terzo posto in Italia. Parma supera la media dell'11.9%

Lo rivela il rapporto 2013 dell'Osservatorio sul fenomeno migratorio. La Regione Emilia-Romagna, del resto, è al terzo posto in Italia, dopo Lombardia e Lazio per il numero di immigrati

A Parma e provincia il numero di cittadini stranieri è al di sopra della media regionale dell'11,9% della popolazione. Piacenza invece è la provincia con il tasso più alto di stranieri, il 14,1%. Lo rivela il rapporto 2013 dell'Osservatorio sul fenomeno migratorio. La Regione Emilia-Romagna, del resto, è al terzo posto in Italia, dopo Lombardia e Lazio per il numero di immigrati: quelli iscritti a un'anagrafe comunale erano a inizio 2012 530.015, il 5,9% in più rispetto all'anno precedente. 

I dati sono stati presentati in Regione al convegno 'Migrazioni, interazione, sviluppo: Emilia-Romagna nell'Europa che cambià, un momento di riflessione sull'attuale percorso normativo in atto. "Noi cerchiamo di creare le condizioni affinché le persone immigrate possano accedere a tutti i servizi come le persone native", ha spiegato l'assessore al welfare Teresa Marzocchi, sottolineando, però, che le difficoltà sociali ed economiche del momento necessitano di una pausa per ripartire in modo più consapevole: "C'é un problema di lavoro, che è stato l'asse portante per l'immigrazione sul nostro territorio", ha rilevato, spiegando che "dobbiamo fare fronte a queste nuove esigenze che finiscono anche per dividere le famiglie, serve un tavolo di ragionamento e bisogna accompagnare le nuove generazioni". 

Attualmente gli immigrati sono il 12,6% della popolazione e saliranno al 16,3% nel 2020 e si prevede al 25,8% nel 2050, quando un emiliano-romagnolo su quattro non sarà nato in Italia.  Le linee guida in futuro, comunque, restano le stesse: "Arrivare a tutti i cittadini, accoglierli uno per uno e non lasciare che nessuno sia escluso dai percorsi di inclusione". A partire "dalla lingua, dall'accesso ai servizi e dalle prestazioni diversificate, necessarie nell'accompagnamento delle persone straniere".

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A scuola, nell'anno 2011/12, erano quasi 87.000 gli alunni di cittadinanza non italiana, il 14,6% degli iscritti: l'Emilia-Romagna è prima anche in questo, seguita da Umbria, Lombardia e Veneto, mentre la media nazionale è all'8,6%. I 225.000 lavoratori stranieri regolarmente occupati (dati Istat), nel 2010 hanno generato un ammontare economico di contributi di oltre 857 milioni, di cui 280 versati direttamente a loro. La quota Irpef  'non italiana' sfiora i 474 milioni per un gettito fiscale che ha superato il miliardo e tre.

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