menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Immigrato trova una valigia con 20 mila euro e li restituisce al legittimo proprietario

Qualche giorno fa un operaio, Mohamed Abderrahim, 32 anni, originario del Marocco, da alcuni anni in Italia senza ancora aver ottenuto il permesso di soggiorno definitivo, abbattendo una vecchia parete divisoria di una delle camere, ha rinvenuto una vecchia valigia contenente denaro contante

"Molti dicono -si legge in una nota dell'associazione Agitalia- che l’onestà sia oggi un valore più unico che raro ed invece a quanto pare, fortunatamente, non è così perché ci sono persone che hanno ancora il senso della giustizia e della legalità, anche se non sono “italiane” ed anche, se, purtroppo sempre più spesso i media raccontano, di loro, fatti di cronaca poco gratificanti.  

Il Sig, Giorgio Di Pietro, nostro associato, quarantenne, originario di Francavilla al Mare (Chieti) e residente a Parma, che si è rivolto all'Associazione al fine di ottenere il rimborso da parte di Bankitalia di una discreta somma  di denaro in lire. Questi brevemente i fatti. Il Sig. Giorgio ha deciso di ristrutturare “in economia” un suo vecchio immobile e per questo si è rivolto a due operai edili di origine marocchina che devono ultimare i lavori a fine novembre 2015. Qualche giorno fa, uno di loro, Mohamed Abderrahim, 32 anni, originario del Marocco, da alcuni anni in Italia senza ancora aver ottenuto il permesso di soggiorno definitivo, abbattendo una vecchia parete divisoria di una delle camere, ha rinvenuto una vecchia valigia contenente denaro contante. In particolare circa 30 milioni di vecchie lire in banconote di vario taglio e 5.000,00 euro in contanti.

Il giovane che avrebbe potuto “approfittare” della situazione ha invece chiamato il proprietario di casa raccontandogli l’accaduto e dandogli la valigetta. A questo punto il Sig. Di Pietro si è rivolto alla nostra Associazione per ottenere dalla Banca d’Italia il cambio dei trenta milioni di lire rinvenuti (appartenuti probabilmente al padre defunto).  

Se è vero infatti che è stato stabilito un termine decennale (2002-2012) per il cambio delle lire in euro è altrettanto vero – come sostiene ampiamente la Giurisprudenza – che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire. Intanto qualche tempo fa il Giudice Guido Vannicelli, del Tribunale di Milano, in un caso praticamente identico ha sollevato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011) che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro. Questo esproprio forzoso del Governo Monti (sono le parole utilizzate dal Magistrato nel provvedimento) contro i cittadini sembra destinato dunque a finire. 

E così l’uomo si è rivolto all’ufficio legale dell’Associazione al fine di ottenere il cambio delle lire in euro tramite l’istituto della mediazione bancaria. 
Per informazioni relative alla riscossione di titoli di credito pubblici anche molto vecchi nel tempo (quali ad esempio : bot, libretti bancari e postali, buoni postali, polizze assicurative) è sufficiente scrivere alla nostra Associazione all’indirizzo agitalia@virgilio.it per ricevere telematicamente e gratuitamente tutte le informazioni necessarie, ovvero si può visitare il nostro sito www.agitalia.info dove nella sezione FAQ è possibile reperire importanti informazioni". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Inquinamento: via libera ai diesel Euro 4 fino a lunedì 8 marzo

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid, aumentano i ricoverati al Maggiore: "Giovani vettori del virus"

  • Cronaca

    Vaccini anti-Covid, a Parma superata quota 50.000

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento