Perde incentivi, imprenditore fa causa all'Inps

Denuncia da parte di Nuovi consumatori. Un piccolo imprenditore parmigiano si vede rifiutare un contributo statale di 6 mila euro per l'assunzione di un dipendente. Silenzio da parte dell'Inps

Se non bastasse la crisi a mettere in difficoltà gli imprenditori, ci pensa anche la burocrazia. Nuova denuncia da parte della Nuovi consumatori di Parma. L’associazione porta a galla il caso di un imprenditore parmigiano, tradito da una burocrazia lenta e inefficiente. “L’imprenditore in questione – spiega Filippo Greci, presidente Nuovi Consumatori – ha fatto domanda per accedere agli incentivi regionali per assunzione di nuovi dipendenti. Come prevede la legge infatti, gli imprenditori che assumono lavoratori con contratto a tempo indeterminato, possono usufruire di alcune facilitazioni ed è proprio quello che ha fatto il nostro assistito”.

Fondi per una cifra pari a 6 mila euro che il piccolo imprenditore si è visto negare. Qualcosa infatti ha inceppato il meccanismo ed ecco arrivare la doccia fredda. L’Ente di Piazzale della Pace, delegata dalla Regione Emilia Romagna a svolgere le pratiche, rispedisce al mittente la richiesta di beneficiare di tale fondi. “Il 26 febbraio - spiega Greci - la Provincia ha fatto sapere al nostro assistito tramite mail che la sua domanda era inammissibile”. Motivo? Il Durc dell'Inps (il documento unico di regolarità contributiva) del personale al 15 febbraio 2013 non risultava in regola.

“Il nostro assistito – spiega Greci –, sollecitato anche dai suoi dipendenti, ha chiesto spiegazioni all’Inps che però si è chiusa in un misterioso silenzio". Un silenzio che ha fatto allungare i tempi così da impedire all’imprenditore parmigiano di accedere agli incentivi regionali, "ed è per questo che, tramite il nostro avvocato Pietro Maestri - aggiunge Greci -, procederemo per vie legali”. L'associazione Nuovi consumatori chiederà i danni sia alla Provincia che all’Inps, forti del fatto che l’imprenditore parmigiano ha le spalle coperte, avendo certificano la regolarità del suo operato.

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Si parla tanto di aiuti alle imprese e al lavoro giovanile – sottolinea Greci – e poi ci si scontra con la burocrazia. Il nostro assistito si è sentito mortificato soprattutto per il silenzio da parte dell’Inps. Purtroppo non ci troviamo davanti ad una mosca bianca. Non è la prima volta infatti che capita una situazione simile ed è per questo che invitiamo coloro che hanno subito lo stesso trattamento a rivolgersi a noi”.

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