Cronaca

Prometteva finanziamenti pubblici, imprenditore indagato per truffa

A. P. F. di Tizzano è stato raggiunto ieri da un'avviso di fine indagini: secondo l'accusa si sarebbe fatto consegnare oltre 1 milione e mezzo di euro per attivare le pratiche, poi rimaste lettera morta

Imprenditore accusato di truffa aggravata

Con la promessa di far ottenere finanziamenti pubblici si sarebbe fatto consegnare, per attivare le pratiche, complessivamente oltre un milione e mezzo di euro da decine di aziende del nord Italia, poi rimaste a bocca asciutta. Protagonista della vicenda, raggiunto oggi da un avviso di fine indagini firmato dal pm della Procura di Parma Antonino Lupo, A. P. F. L'imprenditore di Madurera di Tizzano, paese della montagna parmense, è accusato di truffa aggravata e continuata; con lui altre 14 persone che avrebbero fatto da mediatori fra il faccendiere ed i titolari delle imprese raggirate.


Per l'accusa l'uomo aveva promesso i 45 casi accertati nel fascicolo della Procura, ben un miliardo di euro di finanziamenti e per questo si era fatto consegnare il denaro per attivare le pratiche, poi rimaste lettera morta. Sul caso stanno indagando altre procure del nord Italia. L'imprenditore era già stato indagato nel 1997: nel giardino della sua villa parmense erano stati trovati sepolti titoli di stato per 15 miliardi di lire e, nell'abitazione, assegni in bianco per 2mila miliardi di dollari.

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