Imu 2012, Parma ha incassato il 10,7% del totale regionale

La nostra città è al terzo posto, preceduta da Bologna e Ravenna, a livello procapite, gli incassi complessivi nel 2012 valgono, a Parma, 561 euro. In regione il gettito medio è superiore alla media nazionale

Imu. Parma si conferma tra le città dove si è pagato di più, anche nella regione Emilia Romagna che, del resto, è tra le regioni più care in Italia. Il gettito Imu in regione è stato di 2.317 milioni di euro, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Finanze. Parma, in terza 'posizione' ha incassato il 10,7% del totale: più di lei solo Bologna con il 24.3% e Modena con il 15,5%. La nostra città presenta, insieme a Ravenna e a Bologna il gettito Imu più elevato: a livello procapite, gli incassi complessivi nel 2012 valgono, a Parma, 561 euro.

L'83% degli incassi in regione è attribuibile alle seconde case e agli immobili commerciali e produttivi (laboratori artigiani, capannoni, alberghi, negozi, uffici), per un valore di 1.919 milioni di euro; l'Imu sull'abitazione principale vale, invece, 398 milioni. In base allo studio il gettito medio per contribuente è superiore alla media nazionale, sia per quanto concerne l'abitazione principale, sia con riferimento agli altri immobili. I proprietari di prime case in Emilia Romagna hanno pagato in media 244 euro, circa 20 euro in più rispetto al dato nazionale; l'importo dell'Imu in regione è stato più elevato rispetto alla media nazionale anche per quanto riguarda seconde case e immobili produttivi (1.171 euro per contribuente in Emilia Romagna, quasi 300 euro in più rispetto alla media nazionale).

Se si considera il gettito Imu complessivo, in Emilia Romagna il valore rapportato alla popolazione è pari a 523 euro (131 euro in più rispetto alla media nazionale). Il passaggio dall'Ici all'Imu ha generato in Emilia-Romagna un incremento della tassazione sugli immobili di 1.355 milioni di euro, pari al +141% nell'arco di un solo anno (2011-2012). I rincari hanno raggiunto punte del 168% nella provincia di Ravenna, del 165% nel Bolognese e del 158% nella provincia di Forlì-Cesena. "Bisogna tuttavia precisare - spiega Alberto Cestari del Centro Studi Sintesi - che gli aumenti delle aliquote Imu si sono resi necessari al fine di compensare i tagli ai trasferimenti subiti dai Comuni: nel 2012 le minori risorse per i Comuni emiliano-romagnoli rispetto all'anno precedente sono quantificabili in almeno 250 milioni di euro (56 euro per cittadino), tagli ai quali si devono poi aggiungere gli effetti negativi del Patto di stabilità interno".
 

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