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Imu, seconda rata. Pizzarotti: "La tasse escono da una parte, entrano da un'altra"

Il sindaco sul sito dell'Anci: "Non mi aspettavo nulla di diverso dal Governo delle larghe intese che ha solo avanzato false promesse sulla pelle dei cittadini. Non è la prima volta che in Italia si assiste a certe manovre"

"Non mi aspettavo nulla di diverso dal Governo delle larghe intese che ha solo avanzato false promesse sulla pelle dei cittadini. Non è la prima volta che in Italia si assiste a certe manovre: le tasse si fanno uscire da una parte per poi farle rientrare dall'altra". E' quanto dichiara, sul sito dell'Anci, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti in merito all'abolizione della seconda rata Imu che, però, lascia senza copertura una parte dei 500 milioni frutto dall'aumento delle aliquote Imu decise per il 2013 dai Comuni; extragettito che ricadrà, probabilmente, su circa cinque milioni di cittadini.

"Mesi fa - spiega Pizzarotti - era stato garantito ai sindaci che all'abolizione dell'Imu sarebbe seguita una copertura integrale dello stesso importo, necessaria per continuare a erogare servizi essenziali al cittadino. Chiaro adesso, come allora, che si trattava solo propaganda elettorale". Pizzarotti sottolinea poi come "rassicurazioni sulla restituzione non ci sono state ancora date, in compenso per alcune città c'è il forte rischio che, dopo l'aumento della Tares voluta dal Governo, i cittadini si troveranno a pagare nel 2014 parte di quell'Imu che il Governo delle larghe intese dichiarava di voler abolire. L'Italia non si risolleva a parole, ma con i fatti", conclude il sindaco di Parma.

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