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Imu agricola, rinvio del pagamento per le zone Montane. Coldiretti: 'E' un primo passo'

"Il rinvio del pagamento dell’Imu delle zone montane al 26 gennaio costituisce un primo passo necessario per evitare la scadenza di domani, 16 dicembre, di fronte alle evidenti incongruenze nei criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli interessati"

"Il rinvio del pagamento dell’Imu delle zone montane al 26 gennaio costituisce un primo passo necessario per evitare la scadenza di domani, 16 dicembre, di fronte alle evidenti incongruenze nei criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli interessati". E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, in riferimento allo slittamento del versamento dell’Imu agricola delle zone montane deciso dal Consiglio dei Ministri per evitare che i contribuenti siano tenuti a versare l'imposta sulla base di aliquote troppo elevate. Far pagare l’Imu sui terreni in base all’altitudine in cui si trova la sede del comune avrebbe introdotto – secondo Coldiretti Emilia Romagna – una inspiegabile disparità di trattamento tra campi confinanti appartenenti addirittura allo stesso proprietario. L’incoerenza del criterio di calcolo – conclude Coldiretti – rischiava dunque di attenuare l’importanza della positiva scelta di differenziare l’imposta a favore degli agricoltori professionali, coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti nella relativa gestione previdenziale, che devono continuare a godere, in zone montane o di collina, della esenzione Imu

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